Chiusura anticipata delle scuole per il referendum. CUB Modena, dietrofront dei dirigenti scolastici

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CUB Modena – Dopo la denuncia della Cub Scuola di Modena – che ha diffidato diversi Dirigenti scolastici della provincia per irregolarità nella chiusura degli istituti in vista del referendum del 4 dicembre – i presidi hanno fatto dietrofront.

Sono state ritirate, infatti, le disposizioni che violavano il contratto collettivo nazionale di lavoro. Diversi Dirigenti avevano predisposto per il 2 dicembre chiusure anticipate delle scuole imponendo arbitrariamente ai docenti un cambiamento dell’orario di lavoro con obbligo di recupero delle ore. Una vera e propria violazione del Contratto collettivo nazionale di lavoro e del codice civile, che permettono tali modifiche solo su decisione del collegio docenti e vietano il recupero delle ore nel caso di chiusura per “cause di forza maggiore” (come nel caso degli eventi elettorali). La Cub, unico sindacato della provincia che ha denunciato le violazioni, si ritiene soddisfatta del risultato raggiunto: in tutte le scuole sono state emanate nuove disposizioni rispettose del CCNL e della normativa vigente.

Questa vicenda ci indica la necessità di tenere alto il livello di guardia in tutte le scuole. Dopo l’approvazione della legge 107 (“Buona scuola”) le scuole hanno subito un rapido processo di privatizzazione, che ha tra le peggiori espressioni il tentativo da parte di numerosi Dirigenti scolastici di violare, con atti arbitrari e discrezionali, i diritti del personale scolastico. Invitiamo tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici della scuola a tenere alto il livello di guardia per costruire, in ogni scuola, azioni di resistenza contro atti arbitrari e logiche aziendali.

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