Chimica, professioni Green e futuro del lavoro: orientare gli studenti con due concorsi per tutte le scuole

di redazione

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Da diverso tempo e da più parti si sente spesso ripetere che il futuro del mondo delle professioni sarà Green

In sostanza il mercato del lavoro sarà sempre più di frequente alla ricerca di profili in grado di operare nella cosiddetta economia verde o nell’economia circolare, due paradigmi economici simili, seppure non coincidenti, che hanno come principale obiettivo la salvaguardia dell’ambiente, l’utilizzo accorto delle risorse e la sostenibilità. Si pensi al più recente rapporto GreenItaly 2019, che ha parlato di circa mezzo milione di nuovi posti di lavoro nella Green economy da qui al 2023.

Nello stesso rapporto, sono riportati anche i dati sugli “eco-investimenti” delle aziende italiane, dati grazie ai quali scopriamo che nel 2019 circa un terzo (il 35,8%) delle imprese manifatturiere italiane ha investito in sostenibilità, e in misura maggiore nei comparti della “gomma e plastica” (65,4% delle imprese) e del “petrolchimico” (54,2%).

Va da sé che una simile riconversione manifatturiera e non solo verso le dinamiche Green avrà bisogno di essere supportata da nuovi profili professionali capaci di coniugare competenze classiche e non solo secondo le nuove esigenze di sostenibilità. In tal senso, una disciplina che troverà ampio spazio in questa riconversione è la Chimica (come visto anche dai dati sugli investimenti sopra riportati). Proprio per questo motivo, invitare le studentesse e gli studenti a intraprendere percorsi formativi post-diploma in ambito chimico sembra essere un buon modo per indirizzarli verso le nuove, future, tendenze del mercato del lavoro.

Al tale scopo segnaliamo due diversi concorsi pensati proprio per avvicinare i più giovani a questa disciplina.

Il primo dei due concorsi è intitolato “Premio nazionale Federchimica giovani 2019/2020”, bandito dal comparto Federchimica di Confindustria d’intesa con il MIUR. È rivolto alle scuole primarie e secondarie di I grado. Il concorso, aperto in 14 sezioni tematiche, chiede ad allievi e allieve di riflettere con varie modalità espressive su tre diverse tracce (Vivere senza chimica?; La chimica è una soluzione e non un problema; Trova la bufala!). Per i vincitori, in palio premi da 2.000 euro per l’acquisto di materiale didattico e tablet (qui maggiori informazioni sul concorso “Federchimica giovani”).

Il secondo concorso che intendiamo segnalare è intitolato “Giochi della chimica”, ed è organizzato dalla Società Chimica Italiana con il MIUR. Questo concorso, rivolto invece a studentesse e studenti della scuola secondaria di II grado (con una sezione speciale dedicata agli Istituti Tecnici, settore Tecnologico, indirizzo Chimica, materiali e biotecnologie), è pensato come un vero e proprio contest regionale (prima) e nazionale (poi) che porterà le studentesse e gli studenti italiani più meritevoli a concorrere a livello mondiale per le Olimpiadi Internazionali della Chimica, che si terranno a Istanbul il prossimo luglio (qui maggiori informazioni sul concorso “Giochi della Chimica”).

Segnaliamo infine che le domane di iscrizione ai concorsi vanno effettuate rispettivamente entro il 20 e 22 marzo 2020.

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