Chiedo a Fioramonti di combattere la dispersione scolastica degli studenti con alto potenziale cognitivo. Lettera

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inviata da Manuela Fusco – Vorrei esprimere alcune considerazioni su quanto sta accadendo nei confronti del ministro Lorenzo Fioramonti. Secondo il mio modesto parere e potrei anche sbagliarmi, è troppo presto per giudicare il suo operato, visto ha appena cominciato. 

Appena esprime qualsiasi concetto, su di lui si scatena immediatamente un fuoco incrociato!
Le più feroci critiche gli arrivano soprattutto per argomenti che hanno poco e nulla hanno a che fare con la Scuola. Quando si leggono articoli su di lui, gli argomenti sono: le merendine, il crocifisso, ciò che ha scritto e divulgato  anni fa (seppure sbagliando) riguardo tutt’altro…
Vorrei leggere almeno mezza critica costruttiva e attinente ai nostri giovani, nel caso qualcuno abbia da ribattere su alcune sue concrete iniziative che però ritiene sbagliate.
Personalmente spero che riguardo la dispersione scolastica, il ministro Fioramonti e la vice ministra Ascani prendano in mano una incresciosa situazione che tutt’oggi dobbiamo affrontare e risolvere una volta per tutte: permettere a tanti ragazzi di diplomarsi, usciti dall’obbligo di studio per età  perché grazie ai ministri precedenti tanti studenti con APC sono scappati letteralmente dalla Scuola!
Le alternative sarebbero le scuole serali ma di statali ce ne sono poche e non con tutti gli indirizzi. Se uno ha interrotto, per esempio, il liceo scienze umane deve scegliere altri indirizzi e ciò compromette e allunga ulteriormente il percorso di recupero.
Se poi nella scuola dell’obbligo questi studenti con APC non hanno potuto trovare didattiche adeguate, come possono invece riuscire con le scuole serali? I problemi sostanzialmente rimangono gli stessi.
Anzi di più, perchè sono descolarizzati oltre che sfiduciati e pure arrabbiati.
Altre  alternative ci sono privatamente come ***, etc …però sappiamo i costi e mi chiedo se sia giusto essere in pratica obbligati a intraprendere questi percorsi. Soprattutto se questi  insegnanti che formano i privatisti  abbiano idea delle metodologie e strumenti per gli studenti con APC. Comunque sia, in linea generale, possono andare bene se si scelgono liberamente per propri motivi.
Non invece perché l’alternativa è il NULLA assoluto!
Studiare come homeschooler alle superiori non è sempre facile perché i privatisti vengono intesi invece come studenti che seguono percorsi a pagamento come qui sopra citati.
Un homeschooler è invece “un cane sciolto” senza tutele anche grazie all’Autonomia Scolastica. In ogni istituto possono a riguardo decidere come vogliono.
Però qui si tratta di non fare più aspettare chi NON per causa sua ha perso giá abbastanza tempo e un “percorso straordinario” per sbloccare la situazione di tanti oramai capacissimi adulti però senza un diploma di Maturità, sarebbe l’unica soluzione anche per poi poter giudicare sul CONCRETO l’operato del nuovo ministro dell’istruzione.
Una cosa è certa: la garanzia che una persona con APC possa subíre un “analfabetismo di ritorno” non c’è, perché il diploma per questi è solo uno strumento per poi accedere a studi superiori o per trovare finalmente un lavoro con qualche chance in più.
Lo studio per chi possiede APC è una faccenda troppo seria per viverla  solo a scuola, poiché la cultura non può essere solo scolastica.
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