Chiara Saraceno ai diplomati magistrale: non abbiate paura di un concorso su argomenti che affrontate quotidianamente, no alla sanatoria

di Elisabetta Tonni
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No alla sanatoria per risolvere il problema dei diplomati magistrale; sì a una buona programmazione sulle assunzioni nella scuola che finora è mancata. Le maestre e i mastri non laureati che hanno anni di supplenze alle spalle non possono temere un concorso su compiti che svolgono da anni.

E’ questo il succo di un commento della sociologa Chiara Saraceno pubblicato sul quotidiano La Repubblica.

Troppe modifiche con il susseguirsi dei Governi

Il caos nelle assunzioni del personale docente sarebbe dovuto, secondo la docente all’Università di Torino, alle continue contraddizioni nell’impostazione delle politiche per la scuola che si susseguono ad ogni cambio di Governo.

E non risparmia critiche all’ipotesi di una sanatoria per risolvere la questione degli insegnanti diplomati al magistrale entro il 2002 che per effetto della sentenza del Consiglio di Stato (e in assenza di ulteriori provvedimenti) saranno inseriti in II fascia, vedendo allontanare sempre di più l’assegnazione della cattedra di ruolo.

Non bisogna aver paura del concorso

Secondo Chiara Saraceno, la sanatoria rischia di creare ulteriori ingiustizie con i docenti laureati oltre al paradosso di considerare vincitore di concorso persone che quel concorso non lo hanno mai fatto. Oltretutto l’idea di creare una nuova lista mista fra diplomati magistrali e iscritti alle Gae da cui attingere per il personale docente per le primarie creerebbe un esaurimento fittizio delle graduatorie (Gae) già esistenti. In pratica si assisterebbe a un travaso di nominativi da un elenco vecchio a uno nuovo.

La sociologa conclude la sua riflessione riconoscendo il lavoro prestigioso svolto finora dai maestri e dalle maestre non laureate e li invita a non temere di affrontare un concorso su argomenti che da anni gestiscono quotidianamente.

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