Chiamata diretta: solo docenti dall’insegnamento “fertile, “a mio insindacabile giudizio”. Succede in Puglia

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Continua il nostro viaggio tra gli avvisi delle scuole per la chiamata diretta. Molte le segnalazioni da parte dei docenti su anomalie negli avvisi che meriterebbero dei chiarimenti da parte del Ministero.

Continua il nostro viaggio tra gli avvisi delle scuole per la chiamata diretta. Molte le segnalazioni da parte dei docenti su anomalie negli avvisi che meriterebbero dei chiarimenti da parte del Ministero.

Molto hanno fatto discutere gli avvisi pubblicati la settimana scorsa dalla nostra rivista relativamente a presidi che tra i criteri chiedevano il servizio presso la scuola che dirigono.

Sullo stesso filone ci arriva la segnalazione dell'istituto S. G. Bosco – A. Mazoni di Toritto (Bari).

In questo caso il dirigente scolastico va oltre il criterio della continuità di insegnamento nella scuola ed inserisce nell'articolo 4 dell'avviso che "cotituisce titolo di preferenza l'aver svolto una fertile attività didattica presso questa istituzione scolastica nel corrente anno 2015/16, attestata dal Dirigente scolastico a suo insindacabile giudizio".

Non basta, quindi aver insegnato nella scuola, ma tale insegnamento deve essere stato "fertile" e il giudizio della fertilità spetta ad esclusivo giudizio del dirigente.

Altro avviso che ci è stato segnalato riguarda l'Istituto Comprensivo Marina di Gioiosa Jonica, in provincia di Reggio Calabria.

Nell'avviso in questione, il dirigente scolastico chiede tra i criteri di aver lavorato presso l'istituto "senza demerito" (non viene specificato a chi è imputato il giudizio dell'eventuale merito o demerito) e che abbia avuto incarico di referente/coordinatore della valutazione.

Due criteri che sono stati visti dai docenti interessati alla scuola come troppo restrittivi. Qualcuno si è anche chiesto quanti docenti che hanno lavorato per un biennio in questa scuola e che hanno ricoperto funzione di referente della valutazione potranno presentare una domanda valida, considerando che si nomina (generalmente) un referente ogni anno?

Postilla a margine

Abbiamo ricevuto alcune email relative all'articolo Chiamata diretta, "escluso chi in passato non ha insegnato nella mia scuola": due casi, uno al nord uno al sud

Nelle email si affermava di condividere la richiesta dei dirigenti di assegnare gli incarichi a chi aveva già insegnato nella scuola. In particolare si argomentava sostenendo che ciò avrebbe garantito alle scuole continuità didattica.

Un principio che non può che essere condiviso, ma il contenuto del nostro articolo puntava su una questione di principio legata a quelle che sono le indicazioni ministeriali sulla chiamata diretta.

Infatti, la continuità didattica non sembra rientrare in nessuna delle tre categorie di criteri che il dirigente può esprimere (esperienza, titoli e formazione) e soprattutto sembrerebbe violare il principio di pari opportunità indicato nelle linee guida e che devono essere alla base degli avvisi, oltre alla coerenza con il piano triennale dell'offerta formativa.

L'articolo ha avuto come intento di sollevare una questione chiedendo al Ministero chiarezza su questo principio che molte scuole sembra stiano adottando. Magari specificandolo in modo chiaro all'interno delle linee guida, se si vuole veramente garantire la continuità didattica.

Tutto sulla chiamata direta

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