Chiamata diretta, Rampelli (FDI-AN): accordo macchinoso, che non valorizza esperienza

di redazione
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L'on. Rampelli è intervenuto sul recente accordo tra Miur e sindacati sulla chiamata diretta, per stigmatizzarlo e bocciare l'intera riforma della Scuola attuata dal Governo Renzi. 

L'on. Rampelli è intervenuto sul recente accordo tra Miur e sindacati sulla chiamata diretta, per stigmatizzarlo e bocciare l'intera riforma della Scuola attuata dal Governo Renzi. 

Secondo il capogruppo alla Camera di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale, si è dato vita, con il summenzionato accordo a un sistema macchinoso, che non elimina l'arbitrarietà dei dirigenti, umnilia i docenti  e non garantisce la continuità didattica.

Alle competenze, tanto declamate dal Governo e sulla base delle quali dovranno essere assegnati i docenti dell'ambito alle scuole, Rampelli contrappone l'esperienza, ossia l'anzianità di servizio, che costiuisce un patrimonio da non disperdere e, al contrario da valorizzare.

L'Onorevole conclude il suo intervendo dando un giudizio netto sulla legge n.107/2015: bocciata.

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