La chiamata diretta è una proposta illogica

di redazione

Libero Tassella – La chiamata diretta dei docenti, che compare all'interno della riforma, da parte dei Dirigenti Scolastici delle scuole autonome, è una proposta illogica, nata anni fa in ambito ANP ( il sindacato dei dirigenti scolastici), ed è legata ad una distorta, estremizzata visione dell’Autonomia scolastica e della funzione dirigenziale nella scuola pubblica statale.

Libero Tassella – La chiamata diretta dei docenti, che compare all'interno della riforma, da parte dei Dirigenti Scolastici delle scuole autonome, è una proposta illogica, nata anni fa in ambito ANP ( il sindacato dei dirigenti scolastici), ed è legata ad una distorta, estremizzata visione dell’Autonomia scolastica e della funzione dirigenziale nella scuola pubblica statale.

 Un corollario della scuola intesa come un’ azienda e di quell’incongruo linguaggio aziendalistico usato in questi ultimi anni per definire l’organizzazione scolastica.
 Si è spesso dimenticato, in tale ottica, che la scuola statale è prima di tutto un'istituzione pubblica della nostra Repubblica, dove libero ne è l'insegnamento. Per noi di Professione Insegnante, questa proposta, oltre a poter essere fonte di favoritismi e clientelismi di vario genere, comprometterebbe la stessa libertà d’insegnamento sancita nella carta costituzionale.
 Le assunzioni sia a tempo determinato sia a tempo indeterminato devono continuare a prevedere una procedura pubblica o per scorrimento di una graduatoria per soli titoli o per scorrimento di una graduatoria di un pubblico concorso per titoli ed esami o con una procedura pubblica e certa di mobilità territoriale e professionale definita contrattualmente.
 Dispiace e siamo allarmati ora nel vedere la chiamata diretta dei docenti all’interno del DDL, noi vogliamo una scuola laica e pluralista dove per essere assunti non contino, il gradimento del Dirigente Scolastico, la provenienza geografica, il credo religioso, l'appartenenza politica, le convinzioni culturali o le abitudini sessuali, bensì il sapere, il saper essere rigorosamente certificati. Con la chiamata diretta ritorneremmo alla scuola del Ventennio fascista, allorquando nelle scuole tutti gli insegnanti dovevano essere iscritti al P.N.F. e dal 1938 far concreta professione di razzismo! Libero Tassella

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