Chiamata diretta da parte dei presidi, una critica al programma di Renzi

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red – Riceviamo e pubblichiamo, estrapolando, un articolo a firma Carlo Scognamiglio sul programma di Renzi, candidato alle primarie del Partito Democratico. "Renzi ha fatto i conti senza l’oste".

red – Riceviamo e pubblichiamo, estrapolando, un articolo a firma Carlo Scognamiglio sul programma di Renzi, candidato alle primarie del Partito Democratico. "Renzi ha fatto i conti senza l’oste".

Uno dei punti oggetto di riflessione da parte del Prof. Scognamiglio è inerente alla volontà da parte di Renzi di dare alle scuole autonomia, ampia, "anche riguardo alla selezione del personale didattico e amministrativo"

La tesi di Renzi, afferma Scognamiglio, "è molto ardua; perché lo sfidante di Bersani di fatto rivitalizza la tesi del governo Berlusconi, tanto cara a Valentina Aprea, oggi facente parte della giunta Formigoni: l’autonomia della scuola nella scelta di docenti e personale tecnico" e la domanda che il Professore si pone è: il buon dirigente cercherà di circondarsi dei migliori insegnanti, e terrà fuori gli incapaci?

"Premesso che – dice Scognamiglio – da quello che ho potuto riscontrare in dieci anni di insegnamento tra i miei coetanei precari mi pare che gli aspiranti docenti siano quasi tutti molto preparati, motivati e professionali, intuisco bene proprio per questo che l’antica usanza tutta italiana è il gioco dell’amicizia. Per carità l’amicizia è un valore, ma qui si parla d’altro".

Inoltre, "l’idea dell’autonomia nella selezione in entrata non specifica se esiste anche una pari decisionalità nella selezione in uscita. Questo sarebbe ancora più grave, e comprometterebbe la libertà d’insegnamento (già in ginocchio), la libertà di sciopero o di naturale dialettica sul luogo di lavoro. Insomma la scuola è la scuola, non possiamo mettere il destino di un insegnante completamente nelle mani di un dirigente. Sarebbe troppo. Si dirà che non c’è scritto nel programma di Renzi, però nel momento in cui si ribadisce con forza l’esigenza di valutare i docenti e le performance d’istituto, di fatto si deve considerare implicita una conseguenza per la valutazione negativa. E se non la si palesa ora, si può ben intuire quale sia l’orizzonte."

Matteo Renzi, il programma per la scuola. Dalla valutazione e incentivazione per docenti e dirigenti alla chiamata diretta di insegnanti ed ATA

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