Chiamata diretta, non varrà più aver fatto il vicepreside. Scontro MIUR- sindacati su ruolo collegio docenti

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Ieri al MIUR incontro tra sindacati e Ministero sulla chiamata diretta. C’è ancora qualche nodo da sciogliere che sta, di fatto, facendo slittare le operazioni per la conclusione dell’accordo e l’avvio delle operazioni di mobilità.

Ruolo del collegio docenti

Si tratta del tema più caldo del confronto tra parti sociali e Ministero. Infatti, il secondo vuole che il parere sui criteri per la selezione dei docenti restino saldamente nelle mani dei dirigenti con il ruolo del collegio ridotto al lumicino.

Secondo quanto risulta ad OrizzonteScuola, infatti, il parere del collegio non è, per il MIUR, vincolante e il dirigente non ha alcun obbligo di convocarlo sull’argomento.
Diversa la visione dei sindacati che chiedono un ruolo determinate e vincolante.

Anzianità di servizio e punteggi

Nessun riferimento nella bozza ministeriale della richiesta dei sindacati sul punteggio da assegnare ai candidati sulla base dei titoli posseduti. Senza un punteggio, secondo i sindacati, verrebbe a mancare qualsiasi criterio di oggettività, lasciando al dirigente mano libera.
Allo stesso modo non c’è traccia dell’anzianità di servizio da considerare in caso di parità di titoli tra i candidati. Vedremo quanto i sindacati siano disponibili a cedere posizioni su questi punti al fine di concludere l’accordo.

Incarichi

Sarebbe scomparso, secondo quanto ci viene riferito, la valutazione degli incarichi assegnati dai dirigenti dalla tabella dei titoli che sarà allegata al contratto e dalla quale i dirigenti sceglieranno per elaborare gli avvisi ai fini della chiamata.
Un punto che era stato fortemente criticato da più parti perché ritenuto avulso rispetto agli obiettivi didattici per cui viene effettuata la scelta.

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