Chiamata diretta negli ambiti territoriali, Miur rimanda incontro a martedì 10 maggio

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Nella riunione di ieri al Ministero sindacati e Amministrazione si sono occupati delle domande di mobilità, rimandando ad un ulteriore incontro la sequenza per definire i criteri sulla base dei quali i Presidi potranno "scegliere" i docenti negli ambiti territoriali.

Nella riunione di ieri al Ministero sindacati e Amministrazione si sono occupati delle domande di mobilità, rimandando ad un ulteriore incontro la sequenza per definire i criteri sulla base dei quali i Presidi potranno "scegliere" i docenti negli ambiti territoriali.

E' forse la fase più delicata della mobilità, anche per chi non è direttamente coinvolto quest'anno. Certamente segna una profonda rivoluzione nella scuola, per cui ha bisogno di essere regolamentata in maniera precisa e circoscritta.

I sindacati chiedono di definire criteri oggettivi e trasparenti, meglio se basati su punteggio verificabile. L'Amministrazione non ha ancora avanzato ipotesi.

Il sindacato Anief chiede ai sindacati rappresentativi di non accettare il compromesso ma di battersi per dichiarare incostituzionale la "chiamata diretta".

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