Chiamata diretta insegnanti abolita, cosa deve fare chi è stato trasferito su ambito territoriale. La tempistica

di redazione
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L’esito dell’incontro tra Amministrazione e sindacati firmatari del contratto, ha portato all’abolizione della chiamata diretta degli insegnanti da parte del Dirigente Scolastico, ossia il passaggio da ambito territoriale a scuola.

Come avverrà il passaggio da ambito territoriale a scuola

Precisazione: il presente provvedimento riguarda i docenti che hanno ottenuto il trasferimento su ambito territoriale per l’a.s. 2018/19 e sarà esteso anche ai docenti che saranno immessi in ruolo per l’a.s. 2018/19.

Come già anticipato, attraverso una apposita funzione su Istanze on line gli insegnanti sceglieranno la scuola dalla quale partire per l’assegnazione d’ufficio da parte dell’Ufficio Scolastico provinciale. Se il posto scelto non sarà libero, si scorreranno i posti per vicinanza.  Nel caso di mancata indicazione sarà considerata la scuola capofila dell’ambito

L’accordo siglato oggi e il periodo in cui sarà possibile tale operazione saranno indicati con apposita circolare dal Miur.

Le date

  • Inserimento scuola nel sistema Polis dal 28 giugno al 5 luglio per infanzia, primaria e secondaria di I grado, dal 13 luglio  al 23  per la secondaria di II grado.
  • Pubblicazione assegnazioni da parte degli Uffici Scolastici  dal 9 al 13 luglio primo ciclo, dal 24 luglio al 27  secondaria II grado.

Precedenze

I docenti che possono vantare delle precedenze saranno trattati prima dei colleghi.

Assegnazione scuola per neoimmessi in ruolo

La procedura interesserà anche  i docenti neoimmessi in ruolo, a partire dal punteggio di graduatoria.

I vincitori di concorso ordinario precederanno i docenti provenienti dalle graduatorie ad esaurimento.

Chiamata diretta, Bussetti: eliminarla era un impegno del Governo

Con l’accordo sindacale, siglato oggi presso gli Uffici del MIUR, già dal prossimo anno scolastico si elimina, così come preannunciato in questi giorni, l’istituto della cosiddetta chiamata diretta dei docenti. In attesa dell’intervento legislativo di definitiva abrogazione, che è mia intenzione proporre nel primo provvedimento utile, con l’accordo sindacale di oggi si dà attuazione a una precisa previsione del contratto del governo del cambiamento, sostituendo la chiamata diretta, connotata da eccessiva discrezionalità e da profili di inefficienza, con criteri trasparenti e obiettivi di mobilità ed assegnazione dei docenti dagli uffici territoriali agli istituti scolastici”, così il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti.

Scarica il testo dell’accordo

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