Chiamata diretta, Giannini: dobbiamo aggiustare il tiro

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Qualcosa non è andata per il verso giusto, per quanto riguarda la “chiamata diretta” dei docenti avviata quest’anno per la prima volta dopo la riforma della scuola.

Di questo, noi della redazione ce ne eravamo già resi conto, quando sono arrivate decine di segnalazioni da parte dei docenti coinvolti nell’assegnazione della sede di lavoro attraverso il meccanismo della chiamata diretta da parte dei dirigenti.

Ci sono stati casi eclatanti, come i dirigenti che hanno chiesto video a figura intera, o che hanno improvvisato un vero e proprio concorso, con tanto di interrogazione e valutazione.

Tutte pratiche non previste dalle indicazioni ministeriali che, comunque, lasciavano un ampio margine discrezionale per quanto riguarda la richieste dei titoli ai docenti.

Oggi il Ministro Giannini, in una intervista al quotidiano “ItaliaOggi”, ammette che bisogna “aggiustare il tiro”, come non essere d’accordo.

E annuncia come la questione sarà oggetto di approfondimento in appositi incontri con i sindacati che su questo argomento avevano proposto una regolamentazione, una griglia, entro la quale i dirigenti dovevano muoversi per la pubblicazione degli avvisi.

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione