Chiamata diretta: FAQ UIL su assegnazione sede ai docenti titolari su ambito territoriale

di redazione
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La UIL ha fatto il punto sulla procedura della chiamata diretta, in attesa della pubblicazione delle linee guida del MIUR.

La UIL ha fatto il punto sulla procedura della chiamata diretta, in attesa della pubblicazione delle linee guida del MIUR.

Chi riguarderà?

La chiamata diretta riguarderà i docenti che avranno la titolarità su ambito, in particolare:

docenti delle Fasi B1, B2 (se soddisfatti dal secondo ambito in poi); docenti di fase B3; docenti di fase C; docenti di fase D.

Due sono le scadenze e le fasi  a livello nazionale: 

  • la prima entro il 31 agosto  riguarda i docenti che ottengono la titolarità di ambito a seguito delle procedure di mobilità;
  • la seconda che riguarda i docenti immessi in ruolo su ambito territoriale per l’anno scolastico 2016/17 e si conclude entro il 15 settembre.

Tempistica

La tempistica non è stata ancora fissata in via definitiva. Dovrebbe esserci un termine unico per la pubblicazione dell’avviso e un termine unico per l’invio delle proposte di candidatura.

La UIL delinea l’impianto della sequenza contrattuale per il passaggio dagli ambiti alle scuole così come era stato individuato nella sequenza contrattuale (quindi potrà essere confermato o meno nelle Linee Guida)

Nell’ipotesi di accordo  ciascuna istituzione scolastica avrebbe dovuto pubblicare sul proprio albo istituzionale un avviso nel quale venivano indicati il numero dei posti utili per le proposte di assegnazione distinti per classe di concorso e tipologia comprensivo di indirizzo di posta elettronica istituzionale al quale indirizzare le eventuali proposte di candidatura dei docenti entro il termine fissato a livello nazionale. 

Quali posti?

I posti disponibili sono quelli vacanti dell’organico triennale dell’autonomia dell’istituzione scolastica. Sono esclusi i posti al 30 giugno.

Quando l'inserimento del curriculum?

L’inserimento o aggiornamento del proprio Curriculum dovrebbe avvenire nella prima fase della trattativa attraverso il formato disponibile nelle istanze on line del portale Miur con tempistica uguale in tutta Italia.

Quale il compito dei dirigenti?

Il Dirigente scolastico avrebbe avuto questi adempimenti: acquisire le candidature pervenute e i rispettivi curricula on line; predisporre relativamente alla propria scuola, un elenco dei docenti con i requisiti richiesti in ordine di possesso dei medesimi. Successivamente avrebbe dovuto formulare la proposta di assegnazione della sede di servizio ai docenti collocati utilmente nel medesimo.

Termine accettazione

Entro il termine di accettazione previsto dalla proposta di assegnazione o dal preavviso il docente interpellato avrebbe dovuto confermare la propria disponibilità; altrimenti la proposta era da considerarsi non accettata con il conseguente scorrimento dell’elenco.

In caso di mancanza, tra le candidature pervenute, di docenti con i requisiti richiesti, le stesse sarebbero state elencate secondo l’ordine di punteggio relativo alla graduatoria di riferimento: graduatoria di trasferimento su ambito, ad esaurimento o di merito.

I docenti non destinatari di proposta potrebbero essere collocati d’ufficio, anche attraverso istituzioni scolastiche polo, secondo l’ordine del relativo punteggio di mobilità o di graduatoria di immissione in ruolo, per l’assegnazione alle sedi rimaste disponibili nell’ambito di ciascuna procedura.

Inoltre i docenti avrebbero potuto indicare il comune dal quale iniziare lo scorrimento delle singole disponibilità secondo l’ordine del bollettino pubblicato per le operazioni di mobilità.

Secondo quanto proposto dai sindacati, per ciascun posto disponibile, l’avviso avrebbe dovuto contenere quattro requisiti caratterizzanti la disponibilità in relazione al progetto formativo della scuola scelti tra otto indicatori basati soprattutto sull’esperienza professionale.

A parità di requisiti, come parametro di riferimento, per l'assegnazione sarebbe stata utilizzata la graduatoria della mobilità.

Le FAQ complete

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