Chiamata diretta, dirigenti scolastici: è una perdita di tempo. Qualcuno ha fatto ricorso al colloquio

di redazione
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La chiamata diretta non si può dire che quest’anno sia stata un successo, considerato che molti dirigenti scolastici vi hanno rinunziato e coloro i quali vi hanno fatto ricorso non si sono mostrati molto soddisfatti. 

La tempistica alquanto serrata delle immissioni in ruolo e quella relativa all’inserimento del CV, dei requisiti e della scuola di partenza su Istanze Online, da parte dei docenti, non ha aiutato i dirigenti (almeno per i neo immessi).

A parte la tempistica, tanti presidi si sono mostrati comunque insoddisfatti, considerandola addirittura una perdita di tempo.

Così, ad esempio, affermano alcuni dirigenti delle scuole secondarie di II grado di Cesena, come leggiamo su “Il Resto del Carlino – Cesena”, i quali hanno effettuato la chiamata diretta attraverso l’analisi dei curricula, telefonate e qualche colloquio, sebbene l’apposito CCNI non lo prevedesse.

Secondo i dirigenti, la chiamata diretta non ha fatto altro che far perdere tempo, “arruolando” docenti che sarebbero arrivati lo stesso tramite l’assegnazione da parte di UU.SS.RR. e UU.SS.PP. Tempo prezioso sottratto alle altre incombenze che gravano sulle scuole in questo periodo dell’anno.

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