Chiamata diretta, i dirigenti possono non avviare la procedura. Decide L’USR, quali criteri?

di Anselmo Penna
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Al via la Chiamata diretta, ieri il Ministero ha emanato le linee guida con le quali detta i tempi e le procedure.

Al via la Chiamata diretta, ieri il Ministero ha emanato le linee guida con le quali detta i tempi e le procedure.

 dirigenti, secondo un calendario ben definito, dovranno emanaare un avviso con il quale saranno pubblicati i criteri di selezione dei docenti.

I dirigenti esamineranno i curriuclum ed effettueranno la proposta al docente.

Un meccanismo che prenderà avvio a partire dal 29 di luglio e che completerà le operazioni il 26. A settembre si ricomincia con i docenti assunti dal concorso 2016/17 e da GaE.

Tempi stretti, molte le lamentele da parte dei dirigenti scolastici, alcuni dei quali hanno protestato chiedendo un rinvio al prossimo anno.

Ebbene, nel testo delle linee guida, il Ministero ha lasciato una scappatoia per quei dirigenti che non abbracciano ideologicamente la chiamata diretta o che ritengono non applicabile quest'anno.

Infatti, potranno non avviare le procedure con la pubblicazione dell'avviso (che è facoltativa) ed attendere l'assegnazione del docente da parte dell'USR.

C'è un piccolo problema, però, nelle linee guida non si danno indicazioni agli USR circa le modalità di assegnazione. Mentre nell'accordo con i sindacati si era esplicitamente parlato di punteggio di mobilità, nel testo pubblicato ieri dal Ministero la dicitura scompare. Quali, quindi, i criteri?

Inoltre, il ricorso all'USR è contemplato anche per quei docenti che non riceveranno alcuna proposta da parte dei dirigenti.

Vedremo quali criteri saranno adottati, nella speranza che non si lasci mano libera alle amministrazioni locali.

Chiamata diretta, linee guida: chi riguarda? Cosa fanno le scuole, cosa i docenti. Dal curriculum al colloquio, la nostra guida

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