Chiamata diretta, candidature vanno inviate direttamente alle scuole. Lavoro extra per segreterie

di redazione
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Cambio di direzione per quanto riguarda la presentazione delle candidature per quanto riguarda la chiamata diretta.

Cambio di direzione per quanto riguarda la presentazione delle candidature per quanto riguarda la chiamata diretta.

Infatti, nell'accordo tra MIUR e sindacati i docenti avrebbero dovuto inserire i propri curriculum su Istanze Online e i dirigenti avrebbero selezionato sulla base dei curriculum e dei criteri del mini-bando emanato dalla scuola.

Adesso le cose funzioneranno diversamente. Saltata la trattativa con i sindacati, il Ministero ha eliminato la parte riguardante Istanze online e i docenti dovranno, quindi, inviare i curriculum alle scuole dopo l'emanazione del mini-bando dei dirigenti.

Le scuole dovranno, quindi, analizzare tutti i curriculum e fare la proposta di incarico ai docente che potrà o meno accettare. Il dirigente potrà, inoltre, effettuare un colloquio. Questo quanto descritto dalla UIL che ha partecipato all'incontro con il Ministero.

La FLCGIL, inoltre, informa che il curriculum "può essere allegato (non è un obbligo) alla mail di autocandidatura secondo formato libero, con contenuti a discrezione dell’interessato. Unico vincolo è che sia in PDF."

Secondo la CISL, nella nota del Ministero sarà richiamato il curriculum vitae europeo. Anche se il sindacato sostiene che il curriculum in PDF dovrà essere inserito su Istanze Online.

Si tratta di una procedura che mette in diretto contatto dirigenti e docenti, anche se le scuole dovranno affrontare una raccolta ed analisi dei curriculum che potrebbe mettere in difficoltà sia le segreterie che i dirigenti scolastici.

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