Chi può richiedere l’accertamento medico per il docente e cosa succede se questi non si presenta a visita

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Nei corsi che sono solito tenere ai dirigenti scolastici sulle loro incombenze medico-legali, il tema della tutela della salute degli insegnanti è di prioritaria importanza. L’accertamento medico nei confronti del dipendente può essere richiesto d’ufficio dal dirigente scolastico, ovvero direttamente dal lavoratore.

Nei corsi che sono solito tenere ai dirigenti scolastici sulle loro incombenze medico-legali, il tema della tutela della salute degli insegnanti è di prioritaria importanza. L’accertamento medico nei confronti del dipendente può essere richiesto d’ufficio dal dirigente scolastico, ovvero direttamente dal lavoratore.

In entrambi i casi il preside è tenuto a stilare per il Collegio Medico una relazione sintetica, efficace ed esaustiva sul proprio sottoposto. In assenza di questo scritto la CMV solitamente procede all’archiviazione della pratica come avviene sempre quando il docente stesso non si presenta in commissione per un qualsiasi motivo ingiustificato. Vediamo di seguito il caso di un dirigente scolastico che, pur avendo partecipato a un mio seminario, mi sottopone un caso insolito per sapere come procedere.

Gentile dottore,

sono preside di un Istituto Comprensivo ed ho partecipato a un convegno per dirigenti scolastici su come “Affrontare il burnout dei docenti” che Lei ha tenuto nei mesi scorsi nella mia città e nel quale ha lasciato i suoi riferimenti dicendosi disponibile ad offrire la sua consulenza in caso di bisogno.

Approfitto di questa sua disponibilità per presentarle il seguente caso.

Docente della scuola media, 63 anni, stanco dell'insegnamento, ha difficoltà nei rapporti con i ragazzi, con i loro genitori ed anche con i colleghi. Di carattere iracondo, litiga frequentemente con i genitori degli alunni. Gli ho parlato più volte ma non c'è nulla da fare. Qualche mese fa gli ho proposto di chiedere un esame da parte della Commissione Medica di Verifica. Dopo averci pensato un po' su, il docente mi ha presentato la richiesta allegando una busta chiusa, sigillata con la sua firma sui risvolti, diretta al Collegio Medico e contenente, a suo dire, documentazione clinica.

Ho inviato il tutto senza fare alcuna relazione per la CMV.

Il 23 dicembre è stato visto dal Collegio Medico. Dopo un mesetto chiamo la CMV per sapere che tempi ci saranno per l'esito e mi viene detto che è stato chiesto al professore di sottoporsi ad una visita medica (intuisco tra le righe che si tratta di una visita psichiatrica) e di inviare l'esito di tale visita. Passa un altro mese e, non ricevendo alcuna notizia, richiamo. Mi viene risposto che il docente aveva telefonato dicendo di non voler inviare più nulla. Lo stesso professore, qualche giorno dopo la telefonata, mi fa avere una lettera per la CMV nella quale dichiara di non voler più sottoporsi all’accertamento medico, rinunciando a qualsiasi tipo di valutazione medica.

Di conseguenza inoltro la sua richiesta alla commissione medica e chiedo comunque di avere un esito in base agli elementi valutativi fino a quel momento acquisiti.

Oggi mi viene inviata una mail dalla CMV nella quale mi si dice che, o il professore inoltra i risultati della visita (psichiatrica?), oppure la pratica verrà archiviata.

A questo punto, in quale modo posso agire? E' opportuno che risponda dicendo che il docente non vuole inviare alcunché (magari dopo aver scritto allo stesso professore ed avere acquisito la sua indisponibilità) e che la pratica venga chiusa, riservandomi di fare una relazione e di inviare nuovamente il prof in valutazione o c'è qualche altra strada più rapida?

La ringrazio moltissimo

Risposta ai quesiti e considerazioni varie

La pratica verrà correttamente archiviata da parte della CMV che non ha la possibilità di chiuderla con un giudizio finale. Il dirigente può immediatamente convocare l'interessato dicendogli, di fronte a 1 testimone (es. suo vicario o collaboratore) che, a fronte della situazione venutasi a creare, procederà a richiedere un accertamento medico d'ufficio. Il preside dovrà inoltre avvisare il docente che, qualora non si ripresentasse alla CMV (come ha già fatto), sarà passibile di licenziamento ai sensi del DPR 171/11.

Un dirigente abile e capace potrebbe anche convincere il docente a recedere dalla propria posizione telefonando alla segreteria della CMV per consentire il prosieguo della visita che ancora non è stata archiviata.

Se poi vi dovessero essere rischi per l’utenza o per lo stesso docente, il dirigente può procedere alla sospensione cautelare dal servizio del professore fino a visita in CMV espletata sempre ai sensi della succitata normativa.

Vi sono poi alcuni appunti da muovere al dirigente per come si è mosso nell’intera vicenda.

  1. Il capo d’istituto non ha avuto abbastanza coraggio per procedere direttamente all'accertamento medico d'ufficio senza aspettare che fosse l'interessato stesso a richiederlo per poi ritrattarlo. E’ stato pertanto perso del tempo utile che costringe il capo d’istituto ad avviare la pratica ex-novo. La richiesta di accertamento medico d’ufficio acquisisce solitamente maggiore credibilità agli occhi della CMV quando è attuata dal datore di lavoro piuttosto che dal lavoratore medesimo. Non aveva alcun senso indugiare soprattutto essendo i problemi seri come in questa circostanza.

  2. Il dirigente è sempre tenuto a scrivere la relazione sul docente, mentre in questo caso è stata inspiegabilmente omessa. Solitamente quando questa manca la CMV archivia d'ufficio la pratica.

  3. Il datore di lavoro non ha alcun titolo per chiedere alla CMV i documenti di una pratica non ultimata e senza giudizio finale. Cosa avrebbe potuto farsene, non essendo tra l'altro medico?

  4. Il dirigente ha l’obbligo di informare i suoi sottoposti circa i loro diritti e doveri in materia di tutela della salute sul posto di lavoro. Posto che lo stesso preside ha dimostrato di non conoscere alla perfezione il ricorso all’accertamento medico (d’ufficio e non), viene da dubitare circa il fatto che ne abbia reso edotto il personale attraverso apposita formazione. Dunque è il caso di provvedere tempestivamente.

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