Chi non studia non gioca in campionato. Esperimento di successo ad Alessandria

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Lo studente che è molto impegnato nell’attività sportiva a livello agonistico spesso deve sacrificare il tempo allo studio: è uno dei luoghi comuni più ricorrenti.

Vero o falso che sia, una società di volley di Alessandria ha deciso di ribaltare le priorità a suo scapito. Chi va male a scuola non può giocare la partita di campionato e ha tradotto questo principio in un vero regolamento.

Mauro Bernagozzi, presidente di una società di pallavolo piemontese lo ha detto chiaramente anche giovedì scorso ai microfoni di Caterpillar, la trasmissione in onda su Radio 2 (ripreso anche dal Piccolo).

“Per noi – sono le parole di Bernagozzi – la formazione viene prima di tutto. I nostri giovani lo sanno per cui chi non fa i compiti o ottiene voti insufficienti non gioca poi nel fine settimana. È importante che ragazze e ragazzi sappiano organizzarsi, ma devo dire che casi complicati non abbiamo dovuto affrontarne. Anche grazie alla bravura degli allenatori, con cui hanno tutti un bellissimo rapporto”.

La società conta svariate centinaia di studenti che praticano sport, molti dei quali militano nelle squadre che partecipano a campionati anche di serie C e quindi devono allenarsi ogni giorno, dal lunedì al venerdì. “I risultati – ha dichiarato Bernagozzi – sia sul campo che dietro ai banchi, sono molto soddisfacenti, quindi la strada intrapresa è quella giusta”.

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