Chi difende i precari della scuola? Scippo ferie non godute, supplenze non pagate, abilitazioni costose, reiterazione contratti non fanno notizia

di Lalla
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red – Ieri la notizia dello stop al recupero delle 150 euro percepite nel 2013 a seguito della vicenda scatti di anzianità. Plauso dal mondo sindacale e politico. Una levata di scudi (sacrosanta) che, ci dicono i precari, non si è mai vista per per loro lotte: mancata monetizzazione delle ferie non godute, stipendi non ricevuti per le supplenze, costi esosi sostenuti per la formazione iniziale, abuso dei contratti a termine. Chi difende veramente i precari? Forse solo i tribunali.

red – Ieri la notizia dello stop al recupero delle 150 euro percepite nel 2013 a seguito della vicenda scatti di anzianità. Plauso dal mondo sindacale e politico. Una levata di scudi (sacrosanta) che, ci dicono i precari, non si è mai vista per per loro lotte: mancata monetizzazione delle ferie non godute, stipendi non ricevuti per le supplenze, costi esosi sostenuti per la formazione iniziale, abuso dei contratti a termine. Chi difende veramente i precari? Forse solo i tribunali.

I problemi del personale precario della scuola non fanno notizia. Questo pensano i precari che ci hanno scritto, in un misto di euforia e sgomento per quanto accaduto ieri, in relazione alla vicenda scatti di anzianità per il personale di ruolo, fortunatamente conclusasi positivamente. Il Ministro "Sono soddisfatta per gli insegnanti". "Tra Natale e Capodanno sono stati presi questi provvedimenti per inerzia amministrativa senza comunicare ai ministri competenti che cosa stava avvenendo".

Ci permettiamo quindi di dar voce alle problematiche del personale precario della scuola, affinchè magari almeno uno di questi problemi possa essere assunto a baluardo di lotte sindacali e politiche più forti rispetto a quelle condotte finora.

Ferie non godute. La spending review del 2012 ha spazzato via uno dei diritti del personale precario, la compensazione monetaria per le ferie non godute a causa della rescissione del contratto nei mesi estivi. Dopo innumerevoli rimbalzi tra Miur e MEF sembra essere ormai accreditata la linea secondo cui le ferie sono monetizzabili nella misura data dai giorni maturati detratti quelli di sospensione delle lezioni comprese nel contratto. Molti docenti hanno presentato ricorso, lo scippo di 1.100 euro nel budget annuale di un precario non è cosa da poco. Prospetto ferie

Supplenze non pagate. Non passa giorno che non si registri la comunicazione da parte dei supplenti con incarico temporaneo di mancati pagamenti per il servizio svolto. Qualche minuto dedicato dal TG3 alla protesta dei supplenti rientrati in servizio il 7 gennaio vestiti di nero e poi nulla più. E intanto i precari sollecitano le segreterie (spesso vittime dello stesso sistema), in attesa di una emissione speciale che metta un’altra toppa.

Formazione iniziale a pagamento. Corso di abilitazione + specializzazione su sostegno può costare tra i 5.000 e i 6.000 euro. Senza speranza, per molti – si badi bene – di assunzione a tempo indeterminato, ma per rientrare in fasce più alto di precariato.
Numerosi i ricorsi per far valere l’abilitazione nelle graduatorie ad esaurimento, utilizata per il 50% delle immissioni in ruolo.

Abuso contratti a termine. I contratti flessibili della Pubblica Amministrazione finiscono in Europa, presso la Corte di Giustizia, che a dicembre ha emanato due nuovi provvedimenti che costringerebbero l’Italia ad affrontare la questione dei contratti a termine.

I precari hanno presentato ricorso alla Corte di Giustizia europea e tra Luglio e Settembre 2014 attendono una sentenza, storica, che potrebbe costringere il Governo italiano ad assumere in massa 130mila persone. Ne abbiamo parlato in modo approfondito con l’avvocato De Michele

Quindi la difesa dei precari passa per le aule dei tribunali? Sarà il contenzioso amministrativo a decidere se le scelte del Ministero per il personale della scuola sono corrette? Veramente non c’è altra soluzione? Seguiamo le vicende del personale precario ormai da oltre un decennio, continuiamo ad essere convinti che non sia così.

Lettera. I precari della scuola dimenticati

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