“Chi arranca va aiutato, non umiliato”. L’attacco di Novara alla docente che ha pubblicato il tema sui social

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“Mettere alla gogna, svergonare un ragazzo, non si fa nella maniera più assoluta”. Così su La Repubblica, Daniele Novara, pedagogista, interviene sul caso della docente che ha postato il tema da 1 sui social.

Novara, poi, aggiunge: “I docenti dovrebbero tenere la tastiera in tasca, non c’è bisogno di mettere in piazza la vita della scuola che è luogo intimo dell’apprendimento, non di esposizione. Siamo sempre nel capitolo del docente che conosce la sua materia ma non ha background pedagogico”.

E ancora: “Se un ragazzo fallisce vuol dire che la scuola si deve impegnare di più. Non condivido questa impostazione giudiziaria, tutti abbiamo copiato, lo ha fatto Adenauer al tema di italiano alla maturità. Il concetto di copiare non esiste, la scuola deve rendere accessibili tutte le fonti, dai libri a internet, e valutare su come vengono usate”.

Compito in classe postato sui social

Una docente posta sui social la foto del compito in classe di un alunno a cui ha messo 1 perché sarebbe stato copiato per intero. La polemica è già schizzata alle stelle, seppure la docente abbia postato l’immagine del compito senza alcun riferimenti dello studente.

A raccontare la vicenda è il ‘Gazzettino‘, che riporta anche di un commento della docente alla foto del compito in classe: “l’alunno ha 20 anni e frequenta l’ultimo anno. Tra tre mesi dovrà affrontare l’Esame di Stato e successivamente cercarsi un lavoro. Ebbene: ha copiato un tema svolto da internet. Gli errori di sintassi o grammatica hanno un valore relativo di fronte a un fatto di questa gravità. Non stiamo parlando di un adolescente fragile, ma di un adulto incapace di prendersi delle responsabilità”.

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