Che valore ha un 5+ o un 6-? I presidi in Friuli VG vogliono abolire i mezzi voti. I docenti dicono no: “Sono ancora utili”

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Il sistema di valutazione nelle scuole ha sempre suscitato dibattiti e discussioni. Come segnala Il Messaggero Veneto, in Friuli Venezia Giulia, è emerso un nuovo argomento di confronto: l’utilità dei mezzi voti.

I dirigenti scolastici della regione stanno spingendo per abolire i giudizi “in frazione”, come il 6-, affermando che i voti interi da 1 a 10 sarebbero ampiamente sufficienti per esprimere una valutazione accurata.

Secondo molti presidi in Friuli Venezia Giulia, l’eliminazione dei mezzi voti potrebbe portare a una maggiore semplificazione nel sistema di valutazione. Il loro ragionamento è semplice: un giudizio intero offre chiarezza e immediatezza, evitando possibili ambiguità che potrebbero sorgere con i mezzi voti. “Torniamo al giudizio intero“, è il loro appello, sottolineando che una scala dall’1 al 10 sia già di per sé una gamma abbastanza ampia per fornire un giudizio equilibrato e accurato sugli studenti.

Al contrario, molti insegnanti vedono i mezzi voti come uno strumento essenziale per la valutazione. Essi sostengono che queste sfumature consentono di incentivare gli studenti a migliorare e a spingersi oltre. L’argomento principale a favore dei mezzi voti è che essi forniscono una rappresentazione più precisa del rendimento dello studente, evidenziando piccole differenze che potrebbero non essere altrimenti riconosciute con un sistema di valutazione intero. “Così incentiviamo i ragazzi a fare meglio”, è la difesa dei docenti, evidenziando la necessità di mantenere questi strumenti di valutazione.

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