“CHE IMPRESA!” porta nelle scuole la competenza imprenditoriale: da chi nell’impresa ci vive, lo stimolo a concepire il LAVORO come sfida imprenditoriale.

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Che c’entra l’australopiteco con Mark Zuckerberg? Ma davvero la Ferrari prima che un’auto era il cognome di una persona? Il computer della mia scuola è un costo fisso? Connessioni inattese. Relazioni che sorprendono. Dinamiche che confermano perché fra le 8 competenze chiave per l’apprendimento spicchi quella imprenditoriale, già oggetto di una circolare e di un bando del MIUR.

Il concetto è a dir poco rivoluzionario per educatori di ogni generazione fino a ieri chiamati a insegnare solo il valore del sacrificio come strada per assicurarsi benessere e carriera. Ed è una bella sfida per i ragazzi della Generazione-Z che dichiaratamente sono ora chiamati a cavarsela da soli, a comprendere il mondo e le attività economiche che lo popolano, a ridefinire il lavoro da “impiego” (o anzi spesso: “ripiego”) a sfida imprenditoriale. Fortunatamente l’impresa può essere un sistema aperto che si concentra su quello per cui nasce (soddisfare un bisogno), si nutre dello scambio di quello che la rende unica (le competenze) e crea valore grazie alla collaborazione.

/BeyondThebox (https://beyondthebox.it/che-impresa/) porta così nelle scuole stimoli e strumenti per capire e fare impresa. In 2 o 3 interventi da 60/90 minuti ciascuno, integrando concetti di storia, geografia e matematica Massimo (l’educatore, che nell’impresa vive da 15 anni) guida gli studenti in un percorso animato da musica e video chiamandoli a interagire, osservare, andare oltre l’oggetto che hanno davanti per scoprire:

  1. Bisogni e idee. L’uomo svolge attività economica con lo scopo di soddisfare bisogni. Le imprese nascono da idee su come soddisfare quei bisogni. Trasformiamo insieme un’idea in un’impresa. Qual è la tua idea?
  2. Misure dell’impresa: ma l’impresa dura nel tempo se genera più ricavi che costi. Impariamo l’espressione del margine. Misuriamo l’impresa su un foglio di calcolo. Visualizziamo su grafico cartesiano il punto di pareggio. Come possiamo abbassarlo?
  3. Collaborare per vincere: la sfida dell’impresa sembra costringere alla competizione. Sveliamo un segreto: l’impresa di successo è quella che collabora! Vediamo come funziona?

Contro il Golia dell’incertezza, la scuola può mettere nelle mani dei nostri Davide la fionda dell’autostima e della consapevolezza, formarli a valori di trasparenza, ascolto e cooperazione. La scuola deve dar loro una nuova meta: quella impagabile gioia che proveranno per aver compreso, definito e raggiunto il proprio obiettivo, la propria impresa e CHE IMPRESA!

Per portare il progetto CHE IMPRESA! anche nella tua scuola, contattaci ad [email protected]

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