Che cosa rende un insegnante un buon insegnante? Solo il 40% è preparato in pedagogia. Esprimi la tua opinione

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"The Teaching Profession in Europe – Practices, Perceptions, and Policies" è il rapporto Eurydice del 2015 sulla professione insegnante in Europa e su come migliorarla.

"The Teaching Profession in Europe – Practices, Perceptions, and Policies" è il rapporto Eurydice del 2015 sulla professione insegnante in Europa e su come migliorarla.

Esso offre un’analisi comparativa sui diversi aspetti della professione docente nel tentativo di offrire dati concreti che possano influenzare le politiche in questo settore.
L’analisi ruota attorno a cinque assi che sono di primaria importanza a livello politico:
1) contesto demografico e di lavoro;
2) formazione iniziale e transizione verso la professione;
3) sviluppo professionale continuo;
4) mobilità transnazionale
5) “attrattività” della professione.

Il rapporto riguarda nella fattispecie i quasi 2 milioni di docenti che insegnano nelle scuole secondarie inferiori dei 28 Stati membri dell’UE, dell’Islanda, Liechtenstein, Montenegro, ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Norvegia, Serbia e Turchia. Si basa su dati qualitativi e quantitativi tratti dai documenti ufficiali dei paesi esaminati (fonte Eurydice) e su dati statistici (fonte Eurostat/UOE), combinati ad un’analisi secondaria dell’indagine OCSE TALIS 2013. L’anno di riferimento è il 2013/2014.

Secondo il rapporto alla base di un buon insegnante ci sono indubbiamente le abilità professionali, le caratteristiche personali e i singoli atteggiamenti.Tre componenti modellano le competenze degli insegnanti delle secondarie inferiori: la conoscenza della materia, la formazione pedagogica, e lo stage in ambito scolastico.

Che cosa chiedono oggi gli insegnanti per migliorarsi?
Solo il 40% degli insegnanti sostiene di essere ben preparato in pedagogia e negli aspetti pratici dell'insegnamento. Il 75% dei docenti chiede di essere aggiornato in settori che permetterebbero loro di innovare e adattare i loro approcci pedagogici, quali le competenze ICT per l'insegnamento, gli approcci all'apprendimento individualizzato o nelle competenze trasversali. 

Gli insegnanti oggi vedono il loro ruolo non più come una semplice trasmissione di conoscenze specifiche, ma essi desiderano preparare gli studenti alla complessità della vita contemporanea, all'essere cittadini attivi.

E' interessante notare che per il raggiungimento di tali obiettivi sono in aumento le reti di insegnanti per lo scambio di pratiche e di sviluppo professionale, che si basano sul concetto del peer to peer, uno scambio collaborativo tra pari: gli insegnanti sono più soddisfatti del loro lavoro e si considerano meglio valutati dalla società quando lavorano in un ambiente in cui c'è collaborazione, responsabilità condivisa, partecipazione attiva alle decisioni della scuola.

Anche la Commissione Europea ha sottolineato che occorre rompere l'isolamento della classe, riconoscendo che un insegnamento efficace richiede il coinvolgimento di squadre di professionisti piuttosto che i singoli insegnanti.

il rapporto

#docenti Che cosa rende un insegnante un buon insegnante? Solo il 40% è preparato in pedagogia. Esprimi la tua opinione

Posted by Orizzonte Scuola on Lunedì 7 settembre 2015

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