Che arrivi un giusto futuro per tutte le sezioni Primavera d’Italia. Lettera


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Inviato da Gabriella Genovese – Il ricordo… di una foto, di un seggiolone, di una bambina dagli occhi a mandorla e di quel “cromosoma in più” che la rende speciale, il ricordo dei sentimenti che ho provato e che da lì a un po’ di anni, sarebbero diventati progetti di vita.

Ho potuto sperimentare nei miei anni da bambina il sogno del “…cosa vuoi fare da grande”? Pensandoci bene, ho trovato presto un errore alla domanda: non “cosa” ma “chi” avrei voluto essere nella vita. Per rispondere adeguatamente ci sono voluti alcuni anni. Ora posso dirlo con sicurezza… si… vorrei essere quel sorriso che per sempre in foto e nella vita reale continuo ad osservare nello splendido viso di mia zia Dina, un sorriso che è impresso nel mio cuore e che negli anni continuo a voler portare con me, donare, trovare negli altri e così per sempre mai dimenticare! Vorrei avere quella buona e benevola pazienza nell’accogliere, nell’amare, nel vivere di sguardi, come quello sguardo che mi donò nel lontano 1992 quella bambina dagli occhi a mandorla, pieno di storia di vita, di percorsi di famiglia…un punto cardine mia cugina Chiara nel mio essere educatrice oggi.

Scrivo in questo tempo tanto pieno….di riflessioni, di dolore per le vittime, le famiglie, le persone che non sono riuscite a sconfiggere un VIRUS troppo grande e forte, troppo crudo e infimo; tempo di gratitudine per quell’ Italia che va avanti grazie a uomini e donne di buona volontà che donano vita, speranza, futuro, sostegno, chi attraverso la propria professione, chi attraverso la propria libera volontà; un tempo pieno , si, tanto pieno di presenze che illuminano le giornate, che riscaldano le atmosfere, che profumano di biscotti appena sfornati, di quel profumo di cui si riempiono le superfici, gli abiti…il cuore.

Scrivo in questo tempo per dedicare poche parole, forse troppo poche, alle mie colleghe di lavoro, un lavoro così tanto amato da noi, un lavoro che è in noi e che ritrovo quasi in una sua particolare forma, una fra le più belle, nei loro occhi durante le lunghe video-chiamate, un lavoro che ha un nome di rinascita, rinnovo di vita, un lavoro che è vita per noi: la nostra amata Sezione Primavera.
Grazie Rita, Giovanna, Caterina per la vostra presenza e la vostra dedizione nel non fermarci, nonostante questo tempo durante il quale lo sconforto a volte potrebbe prevalere.
E’ bellezza continuare a costruire ponti con voi che sanno quasi di arcobaleni tra noi, le famiglie dei nostri bambini e i bambini che ci mancano tanto ma che grazie a brave mamme e papà ci fanno continuare a far parte delle loro vite giornaliere accogliendo le nostre idee e progetti educativi di attività da condividere con loro, nelle loro case, in modo del tutto particolare, come non mai…
Siamo chiamate a fare Primavera e a noi…viene così naturale! Questo vuole essere un piccolo cadeaux che voglio gridare a squarciagola attraverso questo gesto. Una lettera semplice ma che contiene tutto il mio sentimento d’amore verso di voi bimbi miei, che vedo crescere giorno dopo giorno attraverso le splendide foto e video inviatemi; di ognuno di voi mi manca qualcosa che solo voi potete darmi: di te Antonio la tua voce e le tue creative canzoni, di te Chloe la tua forte personalità, di te Allegra la tua particolare dolcezza, di te Luna la tua forte simpatia, di te Francesco D. la tua dolcezza, di te Amalia il tuo particolare sguardo, di te Aurora il tuo dolce affetto, di te Costanza il tuo travolgente fare, di te Emanuele la tua voglia di scoprire, di te Giuseppe i tuoi occhi d’amore, di te Ilaida la tua voglia di giocare, di te Ilaria le tue particolari espressioni, di te Marco la tua timidezza, di te Viviana il tuo animo profondo, di te Diana i tuoi abbracci, di te Emanuele T. il tuo modo di costruire legami, di te Filippo la tua travolgente simpatia, di te Giulia la tua dolcezza, perché ne hai tanta e piena di sfaccettature, di te Sofia i tuoi soffici riccioli che fanno solletico nel viso quando ti abbraccio, di te Elizabeth la tua voce, di te Francesco la tua ironia…
Per voi arrivi un bacio, una carezza, un abbraccio tanto grande, infinitamente grande e la speranza di rivederci presto nella nostra Mazara Del Vallo, nella nostra scuola, nella nostra stupenda quotidianità.
E adesso un sogno, posso?
Il sogno di noi educatrici che portiamo nel cuore da così tanto tempo, più di 12 anni, il sogno di un futuro radioso per il nostro lavoro, ma ancora più grande, il sogno di un GIUSTO FUTURO per le Sezioni Primavera di tutta Italia, per le famiglie, per i bambini, per le maestre, per chi, come noi, care colleghe, non riesce a pensarsi in altri posti, in altri luoghi se non lì a vivere sempre di «…Primavera d’intorno che brilla nell’aria e per li campi esulta, si ch’a mirarla intenerisce il core» (Il Passero Solitario G. Leopardi)

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