CGIL. Contratto imprescindibile (testo sentenza), dalla riforma scuola al blocco degli stipendi. Cambiare “Buona scuola” e ddl Madia

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Depositata la sentenza della Consulta sull’incostituzionalità del blocco della contrattazione nel pubblico impiego.

Depositata la sentenza della Consulta sull’incostituzionalità del blocco della contrattazione nel pubblico impiego.

Nella sentenza viene dichiarato inprescindibile la procedura di contrattazione economica.

Nessuna alterazione delle dinamiche negoziali, dunque. Il blocco degli stipendi è illegittimo.

La contrattazione collettiva deve disciplinare, secondo la sentenza, il trattamento economico, nelle sue componenti fondamentali ed accessorie e "i diritti e gli obblighi direttamente pertinenti al rapporto di lavoro, nonché le materie relative alle relazioni sindacali".

Il Governo, dunque, dovrà trovare una soluzione al blocco che ormai dura da 6 anni e che dovrebbe trovare luce nella prossima finanziaria.

Sulla questione è intervenuta Serena Sorrentino, segretario confederale della Cgil. “Il Ministro Madia – ha detto – ha dichiarato che le risposte ci saranno nella legge di stabilità, cosa che indubbiamente andrà verificata, ma per ciò che riafferma la sentenza, il Governo deve cambiare le norme del ddl scuola e del ddl Madia, che sottraggono competenze ed autonomia alla contrattazione e rafforzano le disposizioni di legge sulla regolazione del rapporto di lavoro”.

Il pensiero, almeno per quanto riguarda la scuola, non può non andare alle deleghe contenute nel testo o alla valutazione-retribuzione dei docenti che rappresentano una vera e propria invasione di campo in ambito contrattuale.

La battaglia sulla riforma è ancora aperta.

Il testo della sentenza

 

 

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