Cgil: assumere docenti. Ecco dove servono 40 insegnanti

di Elisabetta Tonni
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Il tema delle stabilizzazioni e delle assunzioni deve essere affrontato con grande urgenza per non avere le solite ripercussioni sull’anno scolastico. 

Un’ulteriore conferma arriva dalla denuncia presentata dalla Cgil, per voce di Mauro Scalabrini, segretario provinciale per la funzione pubblica. Lui porta avanti il caso di Livorno, dove l’anno scolastico per il nodo e l’asilo rischia di iniziare con uno scoperto di 40 docenti.

Se il Comune non ascolterà le nostre richieste in tema di stabilizzazioni e assunzioni – è il suo allarme rilanciato dal Telegrafo di Livornoper l’avvio dell’anno scolastico a settembre faremo sciopero. Questi mesi che ci separano dalla riapertura devono servire per prendere dei provvedimenti“.

In caso di carenza di personale, la soluzione a cui spesso si ricorre è quella dell’esternalizzazione a realtà – appunto – esterne, spesso cooperative, in grado di fornire il servizio richiesto nel periodo richiesto. Questo comporta uno sgravio economico sulle casse della pubblica amministrazione (il costo per l’esternalizzazione è inferiore a quello complessivo del personale assunto) e solleva l’apparato pubblico dalle incombenze di licenziamento o ricollocamento del personale che in futuro dovesse risultare in esubero.

Secondo il delegato confederale, Cecilia Testa, “Laddove non c’è qualità del lavoro è difficile garantire la soddisfazione dell’utenza. Senza contare il problema dei contratti a intermittenza“. Il Comune ha annunciato 11 assunzioni per la fascia 3-6. Un numero che Scalabrini ritiene essere insufficiente. “Se non si interviene – ha concluso Scalabrini – la gestione del servizio viene indebolita. E oltretutto un più ampio ventaglio di assunzioni consentirebbe di ridurre la sofferenza di chi da una vita è precario. Servirebbe anche un protocollo di intesa sui tirocini, perché spesso dietro a questo strumento in generale c’è altro“.

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