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Certificazioni competenze, arriva il modello uguale per tutte le scuole

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Ad emanarlo il Ministero dell'istruzione con Circolare del 13 febbraio 2015 relativa all'adozione sperimentale dei nuovi modelli nazionali di certificazione delle competenze nelle scuole del primo ciclo di istruzione. Adesione alla sperimentazione entro il 20 marzo.

Ad emanarlo il Ministero dell'istruzione con Circolare del 13 febbraio 2015 relativa all'adozione sperimentale dei nuovi modelli nazionali di certificazione delle competenze nelle scuole del primo ciclo di istruzione. Adesione alla sperimentazione entro il 20 marzo.

Le certificazioni delle competenze ha, ricorda la Circolare, una funzione educativa ed attesta le competenze in fase di acquisizione, accompagna le tappe più significative (quinta classe primaria, terza classe secondaria di I grado per i soli alunni che superano l'esame di Stato) di un percorso formativo di base che oggi, partendo dall'età di 3 anni, si estende fino ai 16 anni.

Al termine di questo ciclo scolastico è previsto il rilascio obbligatorio di una certificazione delle   competenze acquisite in relazione all'assolvimento dell'obbligo di istruzione, al 16° anno di età (DM n. 9/2010).

Analoga prescrizione riguarda la conclusione del percorso di studi del secondo ciclo.

La certificazione delle competenze non è sostitutiva delle attuali modalità di valutazione e attestazione giuridica dei risultati scolastici (ammissione alla classe successiva, rilascio di un titolo di studio finale, ecc.), ma accompagna e integra tali strumenti normativi, accentuando il carattere informativo e descrittivo del quadro delle competenze acquisite dagli allievi, ancorate a precisi indicatori dei risultati di apprendimento attesi.

Il Ministero ha, dunque, proposto un modello nazionale con le seguenti caratteristiche:

  1. ancoraggio delle certificazioni al profilo delle competenze definito nelle Indicazioni Nazionali vigenti (DM n. 254/2012);
  2. riferimento esplicito alle competenze chiave individuate dall'Unione Europea, così come recepite nell'ordinamento italiano;
  3. presentazione di indicatori di competenza in ottica trasversale, con due livelli di sviluppo (classe quinta primaria, classe terza secondaria I grado);
  4. connessione con tutte le discipline del curricolo, evidenziando però l'apporto specifico di più discipline alla costruzione di ogni competenza;
  5. definizione di 4 livelli, di cui quello "iniziale" predisposto per favorire una adeguata conoscenza e valorizzazione di ogni allievo, anche nei suoi progressi iniziali e guidati (principio di individualizzazione);
  6. mancanza di un livello negativo, attesa la funzione pro-attiva di una certificazione in progress delle competenze che, nell'arco dell'obbligo, sono in fase di acquisizione;
  7. presenza di uno o due spazi aperti per la descrizione di competenze ad hoc per ogni allievo (principio di personalizzazione);
  8. sottoscrizione e validazione del documento da parte dei docenti e del dirigente scolastico, con procedimento separato rispetto alla conclusione dell'esame di Stato;
  9.  presenza di un consiglio orientativo, affidato alla responsabile attenzione dei genitori.

Quest'anno partirà una sperimentazione, il prossimo anno l'adozione dei modelli sarà generalizzata e dal 2016/17 sarà obbligatoria per tutte le scuole.

Scarica la Circolare con i particolari per l'adesione alla sperimentazione

Le linee guida

Il modello per le medie

Il modello per le elementari

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