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Certificazione Unica Inps 2021, le vie per richiederla sono diverse

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Tutte le vie possibili per richiedere la Certificazione Unica 2021 all’Inps per i beneficiari di prestazioni previdenziali, pensionistiche e assistenziali da parte dell’Istituto.

Anche per le prestazioni pensionistiche, per le prestazioni previdenziali, per quelle assistenziali e per quelle di sostegno al reddito come possono essere gli ammortizzatori sociali, ai soggetti interessati l’Inps mette a disposizione il modello di Certificazione Unica.

Anche in questo caso, come per tutte le Certificazioni Uniche rilasciate dai datori di lavoro ai propri lavoratori dipendenti, il modello è quello attraverso il quale vengono certificati gli emolumenti corrisposti nell’anno d’imposta di riferimento.

Per le Certificazioni Uniche 2021 l’anno di riferimento che poi è quello che viene definito anno di imposta è il 2020.

Con le nuove CU l’Inps va a certificare tutte le somme corrisposte al contribuente nel 2020. Questo vale per il beneficiario di una qualsiasi prestazione pensionistica o anche per il beneficiario della Naspi per esempio. In pratica, per chiunque nel corso dell’anno 2020 ha ricevuto somme da parte dell’Inps c’è la Certificazione Unica che oltre ad essere utile come resoconto, è strettamente necessaria per le imminenti dichiarazioni dei redditi, che presto partiranno con il 730/2021.

Dopo aver spiegato in sintesi cos’è la CU dell’Inps, vediamo di approfondire il campo riguardante le modalità con cui il contribuente interessato può venire in possesso della sua personale Certificazione Unica 2021.

Certificazione Unica e area riservata Inps

La Certificazione Unica può essere richiesta da tutti i contribuenti che hanno percepito  nel corso del 2020, redditi di lavoro dipendente e assimilati, redditi di pensione, redditi di lavoro autonomo, redditi di provvigioni e redditi di altra natura come possono essere quelli degli ammortizzatori sociali. Per quanto concerne la Certificazione Unica Inps se il contribuente ha avuto due o più prestazioni, anche di diversa natura, erogate dall’Istituto Previdenziale, questi rilascerà una Certificazione Unica cumulativa.

La Certificazione Unica che recentemente è stata oggetto di una proroga per la compilazione e la messa a disposizione degli interessati (si è passati dal 16 marzo al 31 marzo), per quanto riguarda quella Inps è già disponibile sul sito istituzionale dell’Istituto Previdenziale.

Per poterla visionare e all’occorrenza scaricare e stampare, occorre essere muniti di credenziali di accesso ai servizi telematici dell’Istituto. Occorre accedere all’area riservata “My Inps”.

Le credenziali di accesso necessarie sono diverse. Il primo strumento è il Pin dispositivo dell’Inps, Pin che da ottobre 2020 l’Istituto non rilascia più ma che nella fase transitoria ha ancora validità per chi ne ha uno attivo. In alternativa al Pin dispositivo si può utilizzare lo Spid, che è l’acronimo di Sistema Pubblico di Identità Digitale, strumento questo che tramite credenziali da diritto di accesso oltre che ai servizi digitali dell’Inps, anche a quelli di numerose altre Amministrazioni Pubbliche, prima fra tutte l’Agenzia delle Entrate.

Per accedere all’area riservata Inps dove scaricare la propria CU va bene anche la Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o la Carta di identità Elettronica (CIE). I questo caso però l’utente deve avere lo strumento utile alla lettura della CIE o della CNS da collegare al PC.

E’ disponibile entro il 16 marzo di ogni anno per i redditi dell’anno precedente e può essere visualizzata e stampata online sul sito INPS attraverso il servizio dedicato accedendo con le proprie credenziali.

Come avere materialmente la propria Certificazione Unica

Una volta collegati al sito dell’Inps ed una volta che si è provveduto all’autenticazione tramite le credenziali prima descritte, occorre trovare il servizio Certificazione Unica 2021 e accedere tramite il tasto dedicato allo stesso servizio.

In alternativa al servizio desktop da PC l’Inps mette a disposizione degli interessati anche un servizio telefonico di Contact Center da numero fisso chiamando il numero 803 164 o da rete mobile chiamando lo 06 164 164. Entrambi i servizi sono gratuiti. Da anni l’Inps ha messo a disposizione anche una Applicazione per smartphone, anche in questo caso accessibile con le credenziali di accesso prima citate, sia per chi ha apparecchi con sistema operativo Android che iOS.

In alternativa a questi strumenti c’è anche un numero dedicato a chi vuole ricevere la Certificazione Unica a casa, in formato cartaceo e tramite Poste Italiane. In questo caso il numero utile è l’800 434 320. In funzione anche l’invio tramite Posta Elettronica Certificata per gli utenti che hanno una casella postale di questo tipo. Occorre naturalmente presentare richiesta all’indirizzo di riferimento dell’Istituto che è “[email protected] “.

Allegata nella mail anche la copia del proprio documento di riconoscimento in corso di validità. La Certificazione Unica sarà inviata alla casella PEC utilizzata per la richiesta.

Per chi ha solo un indirizzo di posta elettronica normale, la richiesta va spedita a [email protected] , sempre allegando il documento di riconoscimento. In questo caso occorre attendere l’arrivo della CU tramite posta al proprio domicilio.

In alternativa a tutte queste procedure autonome e con il “fai da te” ci si può fare assistere anche da soggetti autorizzati come i Patronati o i Caf. Infine va sottolineato che il diritto di richiedere la Certificazione Unica è valido anche per l’erede del soggetto intestatario della CU in caso di decesso di quest’ultimo. Occorre che l’erede presenti richiesta con allegata una dichiarazione sostitutiva con il proprio documento di riconoscimento.

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