Certificazione linguistica in Latino. Al via la seconda fase della sperimentazione

di redazione
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La certificazione linguistica nazionale per il latino è stata avviata nel 2011 in Liguria e Lombardia ed ha coinvolto oltre 400 licei milanesi.Si è estesa successivamente in Piemonte, Veneto, Sicilia, a Ferrara e a Trento. Sta riscuotendo l'attenzione del MIUR ed è entrata nella seconda fase del progetto.

La certificazione linguistica nazionale per il latino è stata avviata nel 2011 in Liguria e Lombardia ed ha coinvolto oltre 400 licei milanesi.Si è estesa successivamente in Piemonte, Veneto, Sicilia, a Ferrara e a Trento. Sta riscuotendo l'attenzione del MIUR ed è entrata nella seconda fase del progetto.

Attualmente è divisa in 2 o 3 livelli a seconda della regioni, la certificazione si ottiene con la firma di un protocollo tra l'ufficio scolastico regionale e la Consulta universitaria degli Studi latini, che ne è l'ente certificatore.

Sono interessati alla certificazione gli studenti degli ultimi due anni di liceo, che in primavera si sottopongono 
ad una prova che può essere una parafrasi di un brano in lingua oppure domande in lingua su un testo, o ancora  quesiti grammaticali, o ancora inserimento di parole o trasformazione delle proposizioni.

In Lombardia la prova è sulla base dei livelli A1, A2 e B1 della durata di un'ora e mezza senza uso del dizionario;  il livello B2 prevede l'uso del dizionario e dura 2 ore. Il livello A2 si raggiunge dopo circa 200 ore di studio del latino e alla fine del primo biennio del classico e del triennio dello scientifico o del liceo delle scienze umane. Il livello B1, invece, alla fine del secondo biennio del classico e dello scientifico e del V anno di scienze umane, dopo circa 300 ore di studio della lingua. Il livello B2, dopo circa 400 ore di studio, alla fine del V anno di classico e scientifico.

La Consulta dovrà trovare un modello nazionale di certificazione da proporre a tutti gli usr e al Miur per farla diventare ufficiale. 

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