Certificato medico obbligatorio dopo cinque giorni di assenza, misura abolita in Abruzzo

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“Approvata oggi all’unanimità nel Consiglio regionale dell’Abruzzo, la proposta di legge della maggioranza che abolisce l’obbligo del certificato medico scolastico dopo cinque giorni di assenza. Questa semplificazione amministrativa risolve un annoso problema a carico di pediatri e famiglie”.

Lo comunica in un tweet il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

Subito dopo è arrivata la nota del capogruppo di Fratelli d’Italia, Massimo Verrecchia, promotore dell’iniziativa legislativa, che esprime “soddisfazione per una misura che permette di superare un annoso problema burocratico a carico delle famiglie con bambini e ragazzi e dei pediatri”.

“Si tratta – spiega – del certificato di riammissione previsto da un regolamento statale del 1961 ormai superato, come ampiamente segnalato anche dalla stessa Federazione italiana dei medici pediatri. Una norma, dunque, di buon senso e adeguata ai tempi e che soprattutto va ad eliminare una complicazione burocratica continuando, al contempo, a garantire tutte le essenziali azioni di profilassi che i dipartimenti di prevenzione attivano per la sorveglianza delle malattie infettive e contagiose all’interno delle scuole. La Regione Abruzzo – ribadisce Verrecchia – compie un altro importante passo in avanti nell’ambito della semplificazione amministrativa in materia di sanità pubblica”.

Soddisfatto anche il consigliere Americo Di Benedetto in merito al risultato, raggiunto attraverso l’integrazione alla Legge regionale n. 31 del 1° ottobre 2013. “Quello raggiunto in Prima commissione il 4 aprile scorso e in Consiglio Regionale nella seduta di oggi – spiega – è un risultato importante in tema di semplificazione. Con l’introduzione dell’articolo 45 bis all’interno della Legge organica in materia di procedimento amministrativo – valuta il consigliere Di Benedetto – si risolve un problema sollevato più volte dalle famiglie e dai pediatri.

Un obbligo, quello di presentare il certificato, viene meno senza far venir meno la tutela della salute pubblica in quanto, come stabilito dallo stesso articolo 45 bis, la certificazione rimane qualora richiesta da misure di profilassi previste a livello internazionale e nazionale. Con questa nuova norma – conclude Americo Di Benedetto – la Regione Abruzzo si pone al pari di altre Regioni come la Lombardia e la Toscana”.

Aggiornamento 19 maggio: la nota dell’USR

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