Cerimonia inizio anno scolastico a L’Aquila, diretta Rai

Cerimonia ufficiale a L’Aquila per l’inaugurazione dell’anno scolastico 2019/2020.

Si sta svolgendo a L’Aquila la cerimonia inaugurale del nuovo anno scolastico. L’Aquila è stata scelta, nel decennale del terremoto del 6 aprile 2009, per ricordarne la tragedia così come la volontà di rinascita.

Flavio Insinna e Francesca Fialdini conducono Tutti a scuola. Attesa per l’arrivo del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il ministro dell’istruzione, Lorenzo Fioramonti.

La cerimonia è trasmessa in diretta su Rai 1 dalle 16:30 alle 18:45. Tanti gli ospiti attesi: Enrico Nigiotti, Ron, Veronica Pivetti, Sara Gama, Lorenzo Marcantognini, Noemi.

Link alla diretta Rai

Ore 16:50: arrivano il presidente Mattarella con il ministro Fioramonti. Si canta l’inno di Mameli.

Ore 17:10: gli alunni dell’Istituto Comprensivo ‘Trento 6’ di Trento cantano il brano Altalena, inno alle pari opportunità.

Ore 17:19: coreografia in tricolore delle ragazze dell’Istituto di Istruzione Superiore ‘Enrico Fermi’ di Sulmona (AQ).

Ore 17:24: intervento del ministro Fioramonti. “E’ inaccettabile che dopo dieci anni non si sia ripartiti soprattutto nel contesto scolastico, quindi ho chiesto una totale inversione di tendenza, un cambio di passo.  La nostra presenza qui è una testimonianza di vicinanza e anche una testimonianza di responsabilità, perché dopo dieci anni, diciamocelo chiaramente, le parole non contano più” e poi ricorda anche gli studenti genovesi che oggi, a oltre un anno di distanza dal crollo del ponte Morandi, hanno ricominciato le lezioni. “Per mantenere la democrazia la scuola è fondamentale e una scuola veramente aperta non lascia a casa nessuno – continua il ministro -Necessario coprire cattedre di sostegno per assicurare istruzione ad alunni disabili. Ho definito gli insegnanti eroi civili, ma con salari lontani da media europea”.

Ore 17:53: presentazione progetto “Scuole e Città Plastic Free” dell’Istituto Comprensivo Centro Storico Pestalozzi (Firenze).

Ore 18:09: rappresentazione teatrale di “Com’eri vestita” Liceo Artistico ‘Nanni Valentini’ di Monza, in nome delle donne vittime di stupri e maltrattamenti.

Ore 18:16: Costituzione a ritmo di rap con gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Vignanello (VT).

Ore 18:20: intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “L’incontro di oggi è un richiamo ai valori della scuola. Questa scuola dove ci troviamo oggi è un simbolo, non ha mai smesso di funzionare: rappresenta il desiderio e l’impegno. Le istituzioni devono rispettare le comunità colpite dai sismi”. Continua poi Mattarella: “Agli insegnanti, agli studenti va garantita cura e sicurezza,  a scuola si cresce come persone imparando a vivere con altri. Ancora oggi troppi studenti lasciano scuola precocemente, grave menomazione soprattutto del mezzogiorno e questo è un fenomeno che va ridotto: è impegno prioritario. Deve crescere il numero di studenti che conseguono il diploma e i laureati, perché ciò accresce il capitale del nostro Paese. La mobilità sociale oggi si è arenata, la scuola per tutti è una conquista democratica, la scuola è levatrice di libertà. Non possiamo rassegnarci a discriminazioni” e si sofferma poi sui disabili: “Le norme per alunni disabili vanno attuate”.

“La scuola italiana ha grandi meriti, lo dimostrano i nostri giovani apprezzati all’estero. Necessario garantire trasmissione conoscenze ai giovani, scuola e famiglie devono collaborare e parlare, una società aggressiva rischia di accentuare frattura tra insegnanti e genitori. La società ha bisogno di ascolto e fiducia e la fiducia comincia dalla scuola. I ragazzi hanno diritto a vedere realizzati i loro progetti migliori” Per concludere ricorda l’episodio del ragazzino di 14 anni che è annegato in un naufragio:  “Aveva cucito nel vestito la sua pagella, la proteggeva come la sua carta d’identità, perché la scuola è una speranza, è finestra di opportunità. Compito della Repubblica è quindi garantire una scuola più forte e più efficace”. Infine augura a tutti buon anno scolastico.

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