Centri Provinciali Istruzione per gli Adulti: esiti confronto al MIUR

CISL – L’Amministrazione, nel corso dell’incontro svoltosi ieri pomeriggio, ha illustrato lo "stato dell’arte" del percorso di approvazione dei nuovi "Centri", comunicando che stanno per essere emessi i pareri delle competenti Commissioni Parlamentari, ultimo passaggio prima della seconda e definitiva approvazione da parte del Consiglio dei Ministri.

CISL – L’Amministrazione, nel corso dell’incontro svoltosi ieri pomeriggio, ha illustrato lo "stato dell’arte" del percorso di approvazione dei nuovi "Centri", comunicando che stanno per essere emessi i pareri delle competenti Commissioni Parlamentari, ultimo passaggio prima della seconda e definitiva approvazione da parte del Consiglio dei Ministri.

A tal fine, la competente Direzione Generale del MIUR sta procedendo alle necessarie integrazioni del testo.

Di seguito, le principali anticipazioni:

  • i nuovi "Centri" saranno riferimento degli adulti per l’obbligo d’istruzione, gestendo direttamente anche il biennio della scuola secondaria ai fini dell’assolvimento dell’obbligo;
  • i "Centri" attiveranno convenzioni con gli  istituti secondari di 2° grado per il conseguimento del diploma attraverso la frequenza del triennio dei corsi serali, la cui gestione resta in carico a detti istituti secondari;
  • ai "Centri" sarà conferita piena autonomia anche nella definizione dei percorsi individualizzati, riconoscendo e certificando agli adulti crediti e competenze utili per l’eventuale accorciamento del percorso di studi;
  • i "Centri" saranno dotati di un organico docente che vedrà la presenza di insegnanti di scuola primaria, di scuola secondaria di 1° grado e di 2° grado con riferimento agli assi culturali del biennio per l’adempimento dell’obbligo d’istruzione; tale gruppo si prenderà cura, oltre che della docenza, anche dell’accoglienza, della definizione dei percorsi e dell’orientamento;
  • nei "Centri" si potranno attivare le tipologie di percorsi già previsti nel vigente ordinamento (tecnici, professionali e artistici), mentre sarà possibile avviare eventuali percorsi liceali solamente  nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta formativa (dPR 275/99);
  • resta confermato a 16 anni il requisito anagrafico minimo richiesto per l’accesso ai percorsi in questione.

La CISL Scuola – nel ribadire le istanze avanzate con il documento unitario del 18.5.2009 – ha espresso le seguenti ulteriori richieste:

  • i nuovi "Centri" dovranno garantire un’offerta formativa di qualità diffusa in tutto il territorio di ciascuna provincia;
  • i "Centri" già istituiti dovranno essere salvaguardati, prefigurando, in qualche caso, una diversa distribuzione territoriale;
  • dovrà essere assicurata una risposta adeguata al pressante bisogno di corsi di lingua per stranieri.

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