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Centri estivi figli, bonus si per qualcuno, ma niente detrazioni nel 730

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Non è possibile portare in detrazione nel 730 le spese per la frequenza dei centri estivi per i figli, ma l’Inps ha un bonus per questa materia.

In passato se ne era discusso, soprattutto lo scorso anno quando sembrava che anche i centri estivi, o meglio, le spese per la frequentazione dei centri estivi per i nostri figli, potessero dare diritto ad una detrazione dall’Irpef tramite 730 o modello Redditi PF. Nulla da fare nemmeno per la nuova stagione delle dichiarazioni reddituali. Infatti non è possibile godere di detrazioni fiscali per i centri estivi ormai largamente diffusi in tutta Italia.

Ciò che la normativa offre però, è un bonus destinato però ad una platea ristretta di beneficiari. Un bonus erogato dall’Inps a copertura totale di tutto il costo che gli interessati dovrebbero sostenere per far frequentare il centro estivo ai propri figli.

Detrazioni per le spese del centro estivo non esistono

Sono più che altro dicerie quelle che accompagnano il fatto che le spese che una famiglia sostiene per l’iscrizione e la frequenza dei propri figli ai centri estivi, possono dare diritto ad una detrazione fiscale. Infatti non esiste in questo senso alcuna detrazione fruibile dall’Irpef e quindi non possono essere riportate nelle dichiarazioni dei redditi.

In linea di massima infatti, il centro estivo non può essere considerata una spesa scolastica, vuoi perché si parla di attività dei ragazzi, extra scolastiche e vuoi perché vengono effettuate fuori dal periodo delle lezioni. Un argomento oggi molto ricercato questo dal momento che con l’ingresso dell’estate e la chiusura delle scuole, i centri estivi stanno per aprire i battenti e sono numerose le famiglie che se ne serviranno.

Inoltre, la partecipazione ad un centro estivo non può essere nemmeno considerata una attività sportiva dei figli, quest’ultima si che da diritto alla detrazione dal reddito.

Il fatto che se ne parla dipende sostanzialmente da una proposta di inserimento di queste spese tra gli oneri detraibili dal reddito, inserita durante la conversione in legge del decreto emergenziale dell’allora Governo Conte, cioè dal decreto Rilancio.

Una proposta che per quanto detto sopra e per la tipologia di spesa che è, cioè esterna sia a quelle relative allo studio dei figli che a quelle sportive degli stessi figli, non è stata accettata.

Centri estivi, esiste il bonus Inps ma non solo

Per i centri estivi che sono a tutti gli effetti delle spese a cui sono chiamate le famiglie, esistono però alcune agevolazioni che vano approfondite. In primo luogo c’è il bonus baby sitting, un bonus che l’Inps ha avviato e che in alternativa ai servizi strettamente collegati alla “tata” per i propri figli, poteva essere utilizzato pure per il centro estivo. E poi, per determinate categorie di lavoratori e pensionati, esiste anche un autentico bonus, sempre erogato dall’Inps che riguarda proprio i centri estivi e le colonie.

Il bando è stato già pubblicato dall’Inps e le domande andavano presentate telematicamente entro le ore 12:00 dello scorso 18 giugno. Il bonus centri estivi 2021 altro non è che un contributo per le famiglie residenti in Italia che mandano ai centri estivi o alle colonie i propri figli che devono avere una età compresa tra i 3 e i 14 anni.

La copertura riguarda i centri estivi fino al prossimo 11 settembre. Il rimborso spese può essere totale o parziale e può essere concesso per partecipazioni minime di 5 giorni e fino ad un massimo di 20 giorni.

La copertura dell’incentivo riguarda sia le attività strettamente connesse al centro estivo che quelle relative ad eventuali gite con tanto di vitto e alloggio o alle eventuali polizze assicurative che i centri estivi comunemente offrono ai partecipanti.

Il contributo settimanale massimo erogabile è pari a 100 euro. Naturalmente solo i centri estivi riconosciuti danno diritto al bonus, e per essere in linea con le normative vigenti tali centri devono essere a posto dal punto di vista delle normative sull’igiene e la sicurezza, comprese le normative anti Covid e quelle sul pronto soccorso.

Il bonus centri estivi 2021 però non è aperto a tutte le famiglie dal momento che esso riguarda i pensionati delle gestioni dei Dipendente delle Pubbliche Amministrazioni o i lavoratori dipendenti e i pensionati della Pubblica Amministrazione iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni sociali e creditizie.

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