Centri estivi: affidare le attività agli educatori socio pedagogici

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Elena Falco  Pedagogista APEI  – Mai come quest’anno i centri estivi si caricano di una nota fortemente educativa, se intendiamo l’educazione come un fatto pregno di “condivisione e co-costruzione”.

Se è vero che nessuno educa nessuno e nessuno si educa da solo, il centro estivo deve configurarsi come comunità educante e favorire  il reinserimento e l’inclusione in piccoli gruppi, il processo di socializzazione e il rispetto delle regole, anche quelle dettate dall’emergenza Covid 19, rispettare e valorizzare l’unicità della persona proponendo un ventaglio diversificato di  attività e lasciando libero ognuno di scegliere quella che preferisce durante la giornata, questo garantisce anche un altro fondamentale traguardo, ossia la conquista dell’autonomia quale prerequisito essenziale per la pianificazione e l’organizzazione delle proprie attività, apprendimento partecipato attraverso la costruzione delle attività e l’esperienza in situazione.

Risulta necessario affidare le attività ai professionisti dell’educazione, gli educatori socio pedagogici, visto il carattere fortemente educativo della proposta.

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