Cellulari spenti, anche durante la ricreazione. A Piacenza scuola apripista

di Elisabetta Tonni
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Le scuole contrarie ai cellulari in classe possono adottare molti rimedi per evitare gli alunni infrangano il regolamento interno.

Un Istituto sportivo di Piacenza ha trovato una soluzione: si è rivolta a una società americana che fabbrica un contenitore in grado di schermare la connessione, mettendo fuori campo il dispositivo.

Famiglie informate

E’ quanto scritto da Repubblica, dove si legge che si tratta anche della prima esperienza di questo genere in Italia.

Le famiglie degli studenti sono state informate con una lettera dove si dice loro che “Seppur consapevoli della grande utilità dei cellulari, crediamo che il loro utilizzo diventi sempre più una fonte di distrazione, di  comportamenti asociali e di conflitto sia a scuola che a casa“.

Niente cellulare anche nella ricreazione

Gli studenti non potranno usare il loro telefono portatile sin dal primo giorno di scuola, neanche durante la ricreazione.

Il cellulare bloccato all’inizio della lezione e sbloccato al termine dell’orario scolastico può anche rimanere in possesso dello studente che a quel punto non potrà comunque utilizzarlo.

La spiegazione della scuola

Siamo la prima scuola phone-free di Italia. Ricerche hanno dimostrato – prosegue la lettera – che la semplice presenza di cellulari nelle aule può avere un’influenza negativa sulla performance degli studenti. Crediamo fermamente – si legge  in un  altro passo della lettera – che ciò permetterà ai nostri studenti di essere maggiormente coinvolti nelle attività di classe e nei compiti, meno dipendenti dalla tecnologia nello svolgimento dei compiti in classe, meno coinvolti in atti di cyberbullismo, meno distratti e meno portati a procrastinare i compiti assegnati“.

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