Cellulari in classe, divieto per alunni e docenti. Telefono segreteria per le emergenze

di redazione
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Le proposte di legge relative all’introduzione dell’educazione civica nella scuola primaria e secondaria come materia autonoma, sono attualmente in discussione presso la VII Commissione Cultura della Camera.

Le abbiamo illustrate in Ed. Convivenza Civile: monte ore annuale, docenti interessati e premio Miur. Punti principali delle PDL

Ed. alla Cittadinanza: le proposte

Queste, in sintesi, le proposte presentate:

  • Istituzione dell’insegnamento dell’educazione civica nella scuola primaria
    e secondaria e del premio annuale per l’educazione civica;
  • Introduzione dell’insegnamento dell’educazione alla cittadinanza attiva,
    anche nell’uso degli strumenti informatici, disposizioni concernenti la
    valutazione del comportamento degli studenti e divieto di utilizzazione di
    telefoni mobili e dispositivi di comunicazione elettronica nelle scuole;
  • Introduzione dell’insegnamento dell’educazione alla cittadinanza  responsabile e alla Costituzione nella scuola primaria e secondaria;
  • Modifica al decreto legge 1º settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, in materia di introduzione dell’insegnamento della materia “Costituzione e
    cittadinanza europea” nelle scuole di ogni ordine e grado;
  • Introduzione dell’insegnamento dell’educazione alla cittadinanza e alla
    Costituzione nella scuola primaria e secondaria

Divieto uso cellulari: per alunni e docenti

Alcune delle succitate proposte, quali quelle presentate da Forza Italia e dalla Lega, come riferisce il “Messaggero“, prevedono anche il divieto dell’utilizzo del cellulare:

Si dispone il divieto «salvo casi particolari specifici, di utilizzo del cellulare e di altri dispositivi elettronico-digitali nei luoghi e negli orari dell’attività didattica».

Il divieto non farebbe distinzione tra docenti e allievi, per cui l’inibizione nelle classi sarebbe per tutti.

L’ipotesi, scrive Il Messaggero, è quella di lasciare i cellulari in presidenza e per le chiamate di emergenza far riferimento alle segreteria. Idea che farà discutere genitori e personale docente e che è stata già illustrata dai proponenti.

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