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Cellulari in classe, si permette a New York. In Italia, siete favorevoli?

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Il sindaco di New York, De Blasio, ha detto sì ai cellulari a scuola. E se la stessa proposta si facesse in Italia?

Il sindaco di New York, De Blasio, ha detto sì ai cellulari a scuola. E se la stessa proposta si facesse in Italia?

I telefonini a scuola, sono spesso la regola, nonostante i divieti. E' quanto succedeva nella stessa News York, dove il divieto vigeva soltanto in quelle scuole con il metal detector, mentre nelle scuola "bene" i telefonini passavano indisturbati e sostavano sotto ai banchi o nelle cartelle degli studenti.

Un divieto che, dunque, nella realtà dei fatti riguardava la classe più povera, mentre i ricchi godevano del silenzio assenso.

Un divieto che aveva creato anche un vero e proprio business di furgoncini che custodivano davanti a scuola i cellulari.

Certo, la richiesta dei genitori newyorkesi si lega più che altro alla necessità di reperibilità dei propri figli, per sedare le ansie materne.

Nel frattempo, però, la tecnologia ha fatto i suoi passi avanti e gli smartphone sono diventati sempre più complessi e potenzialmente utili strumenti anche per la didattica.

Si moltiplicano le App che ti aiutano nelle lingue, nelle scienze, nell'Italiano. Puoi scaricare vocabolari, eserciziari, corsi di inglese completi. Perché, dunque, non utilizzarli anche come strumenti didattici?

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