Cellulare sequestrato in classe, studente denuncia scuola ai Carabinieri. Reati ipotizzati: sequestro illegittimo e abuso di potere

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L’alunno diciottenne si era visto sequestrare da parte dei docenti il telefono cellulare perché lo stava utilizzando in classe.

Lo studente, a fine scuola, si è rivolto ai Carabinieri per denunciare la mancata restituzione del telefonino che nel frattempo era stato conservato in cassaforte per essere restituito direttamente ai genitori.

Come riporta il Sole24Ore, il sequestro ha causato un disagio notevole allo studente i cui genitori, fuori città, avevano provato a contattarlo per assicurarsi che stesse bene.

Le ipotesi di reato formulate nella denuncia effettuata dallo studente nei confronti della scuola sono sequestro illegittimo e abuso di potere.

Sulla faccenda è intervenuto l’assessore della Regione Veneto (dove il fatto è avvenuto) che ha così commentato: L’utilizzo del telefonino – sottolinea Donazzan – non deve avvenire in classe, e quindi va ‘sequestrato’. E’ chiaro che poi il bene deve essere restituito, ma potrebbe essere ridato a fine
anno. Allora la pena sarebbe quella vera e dura.”

Ricordiamo che le indicazioni ministeriali circa l’utilizzo dei cellulari in classe è normato dalla circolare n. 30 del 15 marzo 2007 che contiene “Linee di indirizzo, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere”, nonché la direttiva 104 del 30 novembre 2007, adottare un regolamento d’istituto che punta al divieto dell’utilizzo dei cellulari durante l’attività didattica.

La norma riguarda non solo l’eventuale utilizzo, ma anche le sanzioni legate alla divulgazione di eventuale materiale registrato.

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