Cellulare in classe: battaglia non facile, preside chiede collaborazione ai genitori

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La scuola di formazione professionale ‘Ial’ di Riccione ha introdotto un regolamento che obbliga gli alunni a consegnare ogni mattina il cellulare.

L’esperimento va avanti da qualche anno e la dirigente scolastica ammette che non è facile; ecco perché chiede la collaborazione  dei genitori, che talvolta chiamano i figli durante le lezioni.

La scuola, che accoglie studenti tra i 15 e i 19 anni, afferma di non voler demonizzare lo smartphone,che talvolta viene usato anche per ricerche online.

“I ragazzi in realtà sono molto collaborativi quando li si coinvolge. Non quando si impone loro una situazione, ma quando si parla con loro” afferma la dirigente scolastica.

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