La CEI invita gli studenti ad avvalersi della religione cattolica

di Giulia Boffa
ipsef

”Nella fase storica che attualmente stiamo vivendo il contributo dell’insegnamento della religione cattolica puo’ essere determinante per favorire la crescita equilibrata delle future generazioni e l’apertura culturale a tutte le manifestazioni dello spirito umano”.

E’ l’appello della presidenza della Cei in un messaggio in vista della scelta di avvalersi dell’Insegnamento della religione cattolica nel prossimo anno scolastico (2014-2015).

”Nella fase storica che attualmente stiamo vivendo il contributo dell’insegnamento della religione cattolica puo’ essere determinante per favorire la crescita equilibrata delle future generazioni e l’apertura culturale a tutte le manifestazioni dello spirito umano”.

E’ l’appello della presidenza della Cei in un messaggio in vista della scelta di avvalersi dell’Insegnamento della religione cattolica nel prossimo anno scolastico (2014-2015).

I vescovi italiani si rivolgono direttamente agli studenti e ai genitori, invitando ”ogni studente e ogni genitore a guardare con fiducia e con simpatia al servizio educativo offerto dall’insegnamento della religione cattolica”.

”Nel quadro delle finalita’ della scuola, cioe’ aderendo agli scopi educativi che motivano l’esistenza delle scuole di ogni ordine e grado in Italia”, l’insegnamento della religione cattolica, prosegue la Cei, ”consente a tutti, a prescindere dal proprio credo religioso, di comprendere la cultura in cui oggi viviamo in Italia, cosi’ profondamente intrisa di valori e di testimonianze cristiane”.

Per rendere tale servizio sempre ”piu’ qualificato e adeguato alla realta’ scolastica”, ricorda la Cei, con l’Intesa stipulata nel 2012 tra la Conferenza Episcopale Italiana e il Ministero dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca ”sono stati fissati livelli sempre piu’ elevati di formazione accademica degli insegnanti di religione cattolica, almeno pari a quelli di tutti gli altri insegnanti e spesso anche superiori.

Ringraziamo questi insegnanti, oggi in gran parte laici, che con la loro passione educativa testimoniano nella scuola il valore della cultura religiosa, attraverso il cui servizio cerchiamo di venire incontro alle esigenze piu’ autentiche degli alunni che oggi frequentano le scuole italiane, alle loro domande di senso, alla loro ricerca di una valida guida”.

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