“C’è ancora domani”, a Roma proiezione con le scuole. Cortellesi: “È la scuola che deve formare gli individui, non basta la buona volontà dei professori”

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Sala cinematografica gremita a Roma, con oltre 600 studenti partecipanti, per la visione del film di Paola Cortellesi, “C’è ancora domani”. 

Le reazioni degli studenti, tra applausi e lacrime, hanno sottolineato la potenza narrativa del film. Il finale, in particolare, è stato un punto di svolta inaspettato, che ha provocato discussioni e interpretazioni diverse tra i ragazzi, riflettendo la complessità e la profondità del tema trattato.

Paola Cortellesi ha collegato l’opera alla tragica realtà del femminicidio, evidenziando come questo sia un fenomeno ancora troppo presente e radicato nella società. La morte di Giulia Cecchettin è stata un triste promemoria di questa realtà dolorosa.

Come segnala La Repubblica, la regista ha sottolineato la necessità di un cambiamento culturale, partendo dalle nuove generazioni. L’attrice e regista ha proposto l’introduzione di una materia curriculare nelle scuole, incentrata sul rispetto, l’educazione affettiva e la consapevolezza sui temi di genere. Cortellesi ha criticato l’approccio sporadico e superficiale che spesso caratterizza l’educazione su questi temi, sottolineando l’importanza di un approccio integrato e continuo.

Infine, Cortellesi ha espresso speranza affinché si lavori attivamente per implementare questi cambiamenti educativi. L’attrice ha sottolineato la necessità di un impegno concreto e finanziato da parte delle istituzioni, per rendere effettivo e significativo questo percorso educativo.

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