Concorsi infanzia primaria e secondaria, prove nel 2024: se assenti esclusi dalla procedura. Eccezione per maternità e allattamento

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Concorsi docenti infanzia/primaria e secondaria: chi può assentarsi alla prova scritta e partecipare comunque alla procedura concorsuale.

Concorsi

Il MIM ha già illustrato ai sindacati i bandi di concorsi, previsti dal PNRR, relativi sia alla scuola secondaria di primo e secondo grado che alla scuola dell’infanzia e primaria. Oltre alla pubblicazione dei rispettivi bandi di concorso, che dovrebbe ormai avvenire a breve, si attende anche quella dei relativi regolamenti.

Ricordiamo che il concorso in esame (sia quello per la secondaria sia quello per infanzia/primaria) rientra nella fase transitoria, prevista sino al 31/12/2024 e che traghetterà dal vecchio al nuovo sistema di reclutamento, delineato nel D.lgs. 59/2017, come modificato dal DL 36/2022 (convertito in legge n. 79/2022) e dal DL 75/2023 (convertito in legge n. 112/2023).

Posti autorizzati e possibile integrazione 

Scuola dell’infanzia e primaria: requisiti di accesso e prove

Scuola secondaria: requisiti di accesso e prove

Ricordiamo che al concorso, che sarà bandito a breve, seguirà nella primavera 2024 un secondo concorso previsto nell’ambito della fase transitoria.

Assenza prova scritta

Come previsto per tutti quelli precedenti, anche per i concorsi di cui sopra, sia quello relativo alla scuola dell’infanzia/primaria che quello riguardante la secondaria di primo e secondo grado, l’assenza alla prova scritta, sia essa fortuita oppure dovuta a causa di forza maggiore, comporta l’esclusione dalla procedura concorsuale.

Pertanto, chi dovesse trovarsi nella succitata situazione non potrà partecipare al concorso in questione e attendere la successiva procedura per poter aspirare al ruolo.

Le prove suppletive

Nella scorsa tornata di concorsi svolti in periodo pandemia Covid, l’assenza dovuta ad isolamento o quarantena causa Covid è stata giustificata in seguito a ricorso al TAR e il Ministero ha dovuto organizzare delle prove suppletive per permettere la partecipazione dei candidati destinatari di un provvedimento giurisdizionale favorevole. Situazione che però ha ancora degli strascichi, di cui abbiamo parlato in Se non posso partecipare al concorso per “impedimento individuale”, cosa succede? Si pronuncia il Consiglio di Stato

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Concorso docenti, prove suppletive per positivi al Covid. Già assunti, alcuni insegnanti rischiano licenziamento in caso di sentenza negativa del Consiglio di Stato

Nei prossimi bandi dei concorsi, sia infanzia primaria che secondaria, sarà comunque prevista eccezione all’esclusione dalla procedura per assenza, in quanto circostanza prevedibile e comunicabile con anticipo.

Essa riguarderà le candidate in gravidanza o in allattamento, come di seguito illustrato.

Aspiranti in gravidanza o in allattamento

Alle candidate, che non potranno essere presenti alle prove concorsuali, secondo il previsto calendario, perché in gravidanza o allattamento, è comunque consentita la partecipazione al concorso.

Al fine succitato:

  • le interessate devono comunicare all’USR competente la situazione di impossibilità a presenziare alle prove (secondo il previsto calendario), richiedendone conseguentemente un rinvio;
  • la comunicazione suddetta va effettuata, almeno dieci giorni prima dell’inizio della prova, tramite raccomandata con avviso di ritorno oppure tramite PEC;
  • la comunicazione in questione va corredata dalla documentazione attestante la data presunta del parto ovvero la data di nascita del bambino.

Il mancato inoltro della richiesta e della richiamata documentazione, entro il termine indicato, non consentirà all’Amministrazione di organizzare e assicurare la partecipazione alla procedura concorsuale.

La disposizione sopra illustrata, ricordiamolo, discende dall’articolo 7, comma 7, del DPR 487/94 (come modificato dal DPR 82/2023, ove si legge quanto segue: 7. Le amministrazioni assicurano la partecipazione alle prove, senza pregiudizio alcuno, alle candidate che risultino impossibilitate al rispetto del calendario previsto dal bando a causa dello stato di gravidanza o allattamento, anche attraverso lo svolgimento di prove asincrone e, in ogni caso, la disponibilità di appositi spazi per consentire l’allattamento. In nessun caso il ricorrere di tali condizioni può compromettere la partecipazione al concorso. A tal fine i bandi di concorso prevedono specifiche misure di carattere organizzativo e modalità di comunicazione preventiva da parte di chi ne abbia interesse. Per l’ammissione ad eventuali prove fisiche le amministrazioni possono richiedere la produzione di certificazione sanitaria attestante l’idoneità del candidato al loro svolgimento.

Disposizioni per l’allattamento

Per quanto riguarda l’allattamento è altresì prevista la partecipazione per le candidate che non hanno richiesto il rinvio, con la possibilità di poter usufruire di poter usufruire di appositi spazi per l’allattamento. Anche in questo caso bisognerà inviare la richiesta almeno dieci giorni prima rispetto alla data in cui sarà calendarizzata la prova scritta.

Si tratta di situazioni rispetto alle quali non bisogna prendere oggi una decisione, ma è bene conoscere ed informarsi sulle tutele messe in atte per garantire la partecipazione.

Le risposte ai quesiti

È possibile inviare un quesito all’indirizzo [email protected] (non è assicurata risposta individuale ma la trattazione di tematiche generali)

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