CCNI Mobilità, fissati criteri per assegnazione docenti ai plessi ubicati in altro comune

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Il prossimo CCNI 2019/2022 sulla mobilità del personale docente, educativo e ATA, relativamente al quale è stato raggiunto l’accordo, presenta diverse novità riguardanti le preferenze, le fasi, la titolarità dei docenti e le percentuali destinate ai movimenti.

Mobilità: c’è l’accordo, firma dopo Legge di Bilancio. Aumentano posti per trasferimenti, titolarità su scuola

Assegnazione docenti ai plessi ubicati in comuni diversi

Tra le novità del CCNI anche quella relativa all’assegnazione dei docenti ai plessi dell’istituzione scolastica ubicati in comuni diversi.

Nell’Ipotesi di contratto, che sarà sottoscritta dopo l’approvazione della legge di bilancio, è stata inserita un’apposita clausola che limita il potere dei dirigenti scolastici.

In base alla succitata clausola il dirigente non potrà trasferire i docenti da un comune ad un altro, ove è ubicato un plesso della stessa scuola, ma dovrà tenere in considerazione precisi criteri, quali la continuità didattica e il punteggio della graduatoria interna interna di istituto (le misura dunque entrano nella contrattazione integrativa nazionale).

Criteri assegnazione docenti ai plessi ubicati in comuni diversi

Le nuove disposizioni, scrive la Gilda, prevedono, infatti, che i presidi, per assegnare i docenti ai plessi e alle sezioni staccate ubicate in altri comuni, debbano, necessariamente, garantire agli alunni la continuità didattica e il principio del maggiore punteggio dei docenti scorrendo la graduatoria di istituto.

In tal modo si garantiscono gli alunni e il merito dei docenti, in quanto varrà il punteggio nella graduatoria interna di istituto.

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