Cattivo utilizzo risorsa potenziamento. Lettera

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Inviato da Gennaro Russo – Cara redazione,

visto che:

la stortura più nefasta della Buona Scuola di Renzi fu la creazione della figura del potenziatore anche se si rese necessario per non incorre in sanzioni della Comunità Europea per reiterato uso di contratti a tempo determinato.

Questa nuova figura fu creata e assunta con l’algoritmo impazzito e in realtà si trattava di aspiranti che appartenevano a classi di concorso obsoleti come trattamento testi e non avevano mai prestato effettivo servizio in una scuola statale,

Con il tempo, invece di sanare, i DS sfruttando l’autonomia di cui oggi le singole scuole godono, hanno avvallato la situazione inspiegabile di confermare professori che insegnano materie non presenti nel loro istituto scolastico.

Non avendo classi assegnate né lezioni da svolgere i potenziatori (nel mio liceo c’è un potenziatore di disegno tecnico, materia certamente non d’indirizzo) sono stati trasformati in aiutanti dei DS, fanno i compiti più disparati, tutto tranne quello che dovrebbe essere il compito principale di un docente, insegnare.

Molti svolgono attività del personale ATA, sorveglianza, programmare la somministrazione degli Invalsi ma con quadro orario di 18 ore settimanali e non 36 mentre i docenti con alunni e classi assegnate, svolgono 18 ore di docenza ma poi sono impegnati in collegi, riunioni collegiali, scrutini, consigli, dipartimenti e incontro con i genitori, tutte attività che il potenziatore, senza classi assegnate non ha.

Avere un insegnate con mansioni non di docenza in organico toglie risorse alle scuole e diminuisce l’offerta formativa proposta agli studenti.

Mentre i potenziatori svolgono la loro attività lavorativa, senza compiti specifici, in una sola scuola, molti insegnati titolari di Coe devono prestare servizio su due scuole magari anche per residui di solo 2 ore, per insegnare la loro materia mentre i potenziatori prestano servizio sempre e solo su una sola scuola.

Chi insegna deve farlo fino all’ultima ora, completando ovunque c’è da tappare uno spezzone per completare la cattedra con 18 ore, chi sta in una scuola senza insegnare e senza materia, sta sempre su una scuole e viene riconfermato dai DS invece di essere trasferito d’ufficio. Appena diminuiscono gli iscritti i docenti posto comune diventano perdenti posti, il potenziatore non perde mai il posto.

PQM
lo scrivente chiede:

-l’abolizione dell’organico dell’autonomia come è inteso oggi. La materia non è mai chiesta dal DS ma viene imposta dagli USR allora non si può nemmeno parlare di autonomia..

-Che le ore mancanti ai singoli insegnanti che completano in altre scuole diventi l’organico dell’autonomia nelle scuole, per eliminare le Coe e permettere a tutti gli insegnanti di essere titolari di una cattedra in una scuola e non in due o tre eliminando i disagi che comporta essere titolare in più scuole

– che i potenziatori vengano trasferiti su scuole dove è presente la loro materia d’insegnamento. Ad esempio il potenziatore ( A037) presente nel mio liceo dovrebbe essere trasferito in un tecnico, anche se dovesse essere assegnato all’organico dell’autonomia almeno nella sua nuova scuola, in un tecnico, avrà studenti e una materia di indirizzo da potenziare.

Sicuro di un Suo pronto interessamento porgo

Distinti Saluti
Gennaro Russo

Non possiamo far questa proposta al ministro? Non se ne può più, noi dobbiamo fare doppi turni, (mancano aule, si devono sdoppiare le classi di 30 alunni per emergenza covid) e fare salti mortale, prestare servizi su 2/3 scuole mentre loro stanno comodamente nella sala professori.

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