Cattedre vacanti e numero esiguo di docenti abilitati, precari dovranno sobbarcarsi nuovo TFA. Lettera

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Cosa si può fare affinché alcuni gravi errori della legge 107 vengano in qualche modo risanati?

Mi spiego: ci sono classi di concorso come A50 – biologia, chimica scienze della Terra alle superiori, stantie e in esubero, classi come A28 (matematica e scienze alle scuole medie) con un enormità di cattedre vacanti ed un numero esiguo di abilitati. In Lombardia sono addirittura meno gli iscritti al concorso dei posti messi a bando, e se succederà come sta accadendo in altre CdC, gli idonei saranno meno della metà con il risultato che le cattedre continueranno a rimanere senza titolare.

Conosco la legge e il bando di concorso; so perfettamente che le due classi non appartengono allo stesso ambito. Eppure chi ha la laurea per insegnare in una può insegnare anche nell’altra e, in passato, i docenti passavano da un grado di istruzione all’altro anche durante il ruolo.

Perché non è possibile una cosa del genere anche ora? Non è possibile pensare di dover frequentare un altro TFA e sostenere un altro concorso per poter cambiare classe di insegnamento, avendo di fatto le carte in regola per poterla insegnare. E allo stesso modo è assurdo bloccare persone che hanno vinto un concorso in una materia affine e costringerle ad aspettare un’assunzione che chissà quando avverrà, e nel frattempo lasciare vacanti cattedre nell’attesa di altre abilitazioni e di altri concorsi.

Cosa si può fare? Come sbloccare questa situazione?

Grazie
Elisabetta De Bernardi

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