Caso Squid Game, “carenza ormai cronicizzata di dialogo tra adolescenti e adulti”. Le parole di Bagni (CIDI)

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“Più che la violenza e le scene esplicite contenute nella serie tv ‘Squid Game’ è la mancanza di una esperienza di condivisione ed elaborazione comune che oggi manca tra adulti e minori che dovrebbe farci paura”.

Ne è convinto il Presidente del Cidi (Centro di iniziativa democratica degli insegnanti), Beppe Bagni, che mette in guardia sulla “carenza ormai cronicizzata di dialogo tra adolescenti e adulti”.

“La serie TV Squid Game – sottolinea Bagni all’Adnkronos – è diventata un successo mondiale ma anche un caso che ci pone interrogativi importanti. Che conseguenze può avere mettere alla portata di tutte le età una narrazione che per costruire una metafora della condizione umana trasforma quello che è quasi un ossimoro – un gioco mortale – nel leitmotiv dello sviluppo del racconto? Personalmente – spiega – credo che dovremmo sempre operare una distinzione tra un’opera creativa e le conseguenze della sua visione: il giudizio su una produzione artistica dovrebbe essere sempre vincolato all’opera: la violenza presente in Squid Game va giudicata in base alla sua funzionalità narrativa, condannandola nel caso che la si ritenga gratuita, ma non in quanto tale”.

“Il vero problema – evidenzia – è l’impatto emotivo che può produrre su una psicologia ancora fragile e incapace di metabolizzare oltre una certa soglia ciò che percepisce. Credo si pongano due problemi molto più generali, da un lato una fruizione di tutto ciò che corre sui media che sfugge a qualunque controllo; dall’altro una carenza ormai cronicizzata di dialogo tra adolescenti e adulti. Direi il problema della ‘cura’, che dovrebbe sostanziarsi nella capacità degli adulti di selezionare l’esperienza del mondo a cui bambini, bambine e adolescenti sono esposti, e nella attenzione da porre nel rielaborare il vissuto emotivo insieme a loro. In fondo – conclude – tante fiabe hanno una natura spaventosa e in certi casi violenta, ma le fiabe erano fatte per essere lette ai figli. È questa esperienza di condivisione ed elaborazione comune che oggi manca e dovrebbe farci, a buon diritto, paura”.

“Stop a Squid Game, è micidiale per bambini e ragazzi. Sempre più violenza a scuola”. Petizione dei genitori

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