Caso minigonna a scuola, interviene il Ministero: “Richiesta di approfondimento”

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Divampa la polemica in una scuola di Roma sul dress code degli studenti. 

Il caso approda anche in viale Trastevere e dall’Ufficio scolastico regionale, su mandato della ministra all’Istruzione, Lucia Azzolina, è partita un’immediata richiesta di approfondimento sulla vicenda.

A partire dal primo giorno di scuola, la vicepreside avrebbe detto a diverse studentesse “che non era il caso di vestirsi in quel modo perché a ‘qualche professore poteva cadere l’occhio’”, racconta un’alunna del liceo al Corriere della Sera.

In poco tempo, la polemica è uscita dai corridoi della scuola per approdare sui social.

“I nostri corpi non possono essere oggettificati, non ci possiamo prendere la colpa per gli sguardi molesti dei nostri insegnanti”, si legge in uno dei tanti commenti postati sotto la foto che ritrae un gruppo di studentesse con le gambe scoperte all’esterno dell’istituto.

Intanto le polemiche impazzano sui social anche dopo la pubblicazione della foto delle ragazze con un cartello ‘non è colpa nostra se gli cade l’occhio #stopallaviolenzadigenere”. E su Twitter Cecilia D’Elia, portavoce della Conferenza nazionale delle donne democratiche scrive  “evviva le ragazze del Socrate in minigonna. Un gesto semplice per una battaglia fondamentale: la libertà delle donne”.

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