Caso (M5S): “Su specializzazione sostegno, il governo crea discriminazioni tra docenti”

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Il via libera in commissione all’articolo 6 del decreto Sport e Scuola ha scatenato una nuova ondata di critiche, in particolare da parte dell’opposizione.

Il provvedimento, che introduce una procedura straordinaria e temporanea per conseguire la specializzazione sul sostegno, è stato oggetto di una dura presa di posizione da parte del deputato Antonio Caso, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Cultura.

Secondo Caso, il governo e la maggioranza stanno creando una “conclamata discriminazione” tra docenti che ottengono lo stesso titolo attraverso percorsi radicalmente diversi. Da un lato, il percorso ordinario erogato dalle Università, caratterizzato da un numero chiuso e prove selettive di accesso. Dall’altro, il nuovo percorso straordinario, più semplificato e accessibile solo ai precari con tre anni di servizio su sostegno, che sarà in vigore fino a dicembre 2025.

Ma le critiche non si fermano qui. Caso punta il dito anche contro l’articolo 7 del decreto, accusando il Ministero di “alzare bandiera bianca” rispetto al riconoscimento dei titoli di specializzazione conseguiti all’estero. La creazione di un percorso di specializzazione ad hoc, secondo il deputato, produrrà ulteriori discriminazioni tra docenti che, pur ottenendo lo stesso titolo, avranno seguito percorsi formativi completamente differenti, con conseguenti disparità nella preparazione.

“Il centrodestra ce l’ha nel sangue,” afferma Caso nella sua nota, “o agisce per difendere privilegi di pochi o anche quando prova a risolvere un problema crea subito nuove discriminazioni”.

Percorsi straordinari da 30 CFU per docenti con tre anni di servizio sostegno specifico: in attesa della conversione in legge del decreto e dei provvedimenti attuativi. Il punto

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