Caso docente presunta lesbica. A breve l’ispezione

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A darne notizia l’Adige, che sottolinea come la scuola non statale cattolica abbia ricevuto "quasi 66mila euro di contributi pubblici per il 2013-14"

A darne notizia l’Adige, che sottolinea come la scuola non statale cattolica abbia ricevuto "quasi 66mila euro di contributi pubblici per il 2013-14"

Ci troviamo nel solco della vicenda che ha visto riempire le pagine dei quotidiani nei giorni scorsi.

Una docente precaria, con contratto scaduto, viene convocata  a colloquio dalla dirigente della scuola, che le ha chiesto delle sue preferenze sessuali. Dalle prime ricostruzioni giornalistiche sembrava che alla docente non le fosse stato rinnovato il contratto per questo motivo.

Secondo i chiarimenti della Superiora, il contratto era in realtà scaduto.

Diritti civili, discriminazione, polemica sulle scuole non statali: questi i temi che hanno riscaldato i commenti delle pagine FaceBook e dei forum.

Adesso ci sarà un’ispezione, perché bisognerà capire cosa è accaduto. Di certo se la docente aveva il contratto scaduto, difficilmente un’ispezione potrà restituirle il posto. Ma se si appurerà discriminazione la scuola potrebbe rischiare anche di perdere lo status di paritaria.

Vedremo, "non si può partire dalla fine", ha commentato Ugo Rossi, presidente e assessore all’istruzione della provincia autonoma di Trento, intervistato dal quotidiano "l’Adige". "Dobbiamo preoccuparci – ha commentato – di avere un quadro oggettivo, preoccuparci che ci sia ilr ispetto di determinate regole e poi agire di conseguenza."

Cautela, dunque

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