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Casi COVID a scuola, sospesa didattica in presenza: la DAD e la DDI nella scuola Secondaria: modello da scaricare

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Ogni istituzione scolastica del Sistema nazionale di istruzione e formazione definisce le modalità di realizzazione della didattica digitale integrata, in un equilibrato bilanciamento tra attività sincrone e asincrone, nelle ipotesi di chiusura totale delle scuole. La didattica digitale integrata, intesa come metodologia innovativa di insegnamento-apprendimento, è rivolta a tutti gli studenti della scuola secondaria di II grado, come modalità didattica complementare che integra la tradizionale esperienza di scuola in presenza, nonché, in caso di nuovo lockdown o di sospensione della didattica in presenza per singole classi (causa presenza di soggetto positivo), agli alunni di tutti i gradi di scuola. La progettazione della didattica in modalità digitale deve tenere conto del contesto e assicurare la sostenibilità delle attività proposte e un generale livello di inclusività, evitando che i contenuti e le metodologie siano la mera trasposizione di quanto solitamente viene svolto in presenza. In questo caso ci occuperemo della scuola secondaria di primo grado.

Regolamento per la didattica digitale integrata

Considerate le implicazioni etiche poste dall’uso delle nuove tecnologie e della rete, le istituzioni scolastiche hanno provveduto, ad inizio di anno, il Regolamento d’Istituto con specifiche disposizioni in merito alle norme di comportamento da tenere durante i collegamenti da parte di tutte le componenti della comunità scolastica relativamente al rispetto dell’altro, alla condivisione di documenti e alla tutela dei dati personali e alle particolari categorie di dati (ex. dati sensibili). In relazione a tale ultimo aspetto si sottolinea come qualsiasi forma di condivisione deve riguardare solo dati personali adeguati, pertinenti e limitati a quanto strettamente necessario rispetto alle finalità per le quali sono trattati secondo il principio di minimizzazione tenendo conto del ruolo e delle funzioni dei soggetti a cui tale condivisione è estesa. Inoltre, andranno disciplinate le modalità di svolgimento dei colloqui con i genitori, degli Organi Collegiali e delle assemblee studentesche e di ogni altra ulteriore riunione. I docenti, ad esempio, nel predisporre le attività da proporre alla classe in modalità sincrona, hanno cura di predisporre un adeguato setting “d’aula” virtuale evitando interferenze tra la lezione ed eventuali distrattori. Ancor più in caso di DDI estesa a tutti i gradi scolastici per nuova emergenza epidemiologica o per casi singoli che dovessero interessare alcune classi, con alunni o docenti positivi a seguito di tampone, i docenti e tutto il personale della scuola, a vario titolo in contatto video con gli studenti e con le famiglie, sono invitati a rispettare, rigorosamente, le prescrizioni di cui agli artt. 3 e sgg. del decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 62.

Il Patto educativo di corresponsabilità e la DDI

Le scuole inseriscono, infine, nel Patto educativo di corresponsabilità, un’appendice specifica riferita ai reciproci impegni da assumere per l’espletamento della didattica digitale integrata.

Metodologie e strumenti per la verifica

La lezione in videoconferenza agevola il ricorso a metodologie didattiche più centrate sul protagonismo degli alunni, consente la costruzione di percorsi interdisciplinari nonché di capovolgere la struttura della lezione, da momento di semplice trasmissione dei contenuti ad agorà di confronto, di rielaborazione condivisa e di costruzione collettiva della conoscenza. Alcune metodologie si adattano meglio di altre alla didattica digitale integrata: si fa riferimento, ad esempio, alla didattica breve, all’apprendimento cooperativo, alla flipped classroom, al debate quali metodologie fondate sulla costruzione attiva e partecipata del sapere da parte degli alunni che consentono di presentare proposte didattiche che puntano alla costruzione di competenze disciplinari e trasversali, oltre che all’acquisizione di abilità e conoscenze. Si raccomanda alle istituzioni scolastiche di procedere ad una formazione mirata che ponga i docenti nelle condizioni di affrontare in maniera competente queste metodologie, al fine di svilupparne tutte le potenzialità ed evitare che, in particolare alcune di esse, si sostanzino in un riduttivo studio a casa del materiale assegnato. Ai consigli di classe e ai singoli docenti è demandato il compito di individuare gli strumenti per la verifica degli apprendimenti inerenti alle metodologie utilizzate. Si ritiene che qualsiasi modalità di verifica di una attività svolta in DDI non possa portare alla produzione di materiali cartacei, salvo particolari esigenze correlate a singole discipline o a particolari bisogni degli alunni. I docenti avranno cura di salvare gli elaborati degli alunni medesimi e di avviarli alla conservazione all’interno degli strumenti di repository a ciò dedicati dall’istituzione scolastica.

Valutazione

La normativa vigente attribuisce la funzione docimologica ai docenti, con riferimento ai criteri approvati dal Collegio dei docenti e inseriti nel Piano Triennale dell’Offerta formativa. Anche con riferimento alle attività in DDI, la valutazione deve essere costante, garantire trasparenza e tempestività e, ancor più laddove dovesse venir meno la possibilità del confronto in presenza, la necessità di assicurare feedback continui sulla base dei quali regolare il processo di insegnamento/apprendimento. La garanzia di questi principi cardine consentirà di rimodulare l’attività didattica in funzione del successo formativo di ciascuno studente, avendo cura di prendere ad oggetto della valutazione non solo il singolo prodotto, quanto l’intero processo. La valutazione formativa tiene conto della qualità dei processi attivati, della disponibilità ad apprendere, a lavorare in gruppo, dell’autonomia, della responsabilità personale e sociale e del processo di autovalutazione. In tal modo, la valutazione della dimensione oggettiva delle evidenze empiriche osservabili è integrata, anche attraverso l’uso di opportune rubriche e diari di bordo, da quella più propriamente formativa in grado di restituire una valutazione complessiva dello studente che apprende.

Le finalità della DAD in DDI

Quanto interessa per affrontare con maggiore efficacia questo nuovo anno scolastico, lo possiamo desumere dal documento stilato dall’Istituto Maria Consolatrice di Torino, scuola Secondaria di I grado, coordinata dalla Preside professoressa Anna Greghi, che definisce la DAD che fissa come finalità della DaD con DDI per la scuola secondaria di primo grado il “mantenere un contatto con gli alunni e le loro famiglie, sostenere la socialità e garantire la continuità didattica andando oltre la mera trasmissione di contenuti. Uno dei criteri evidenziati nel Piano dell’Offerta Formativa del nostro Istituto è la volontà di “potenziare interventi didattici di supporto nelle situazioni di criticità”. L’emergenza sanitaria Covid-19 ha sicuramente rappresentato una tale urgenza. L’allievo è sempre posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti cognitivi, affettivi, relazionali, etici e religiosi. Pertanto, con la didattica a distanza, gli insegnanti modellano la propria proposta formativa tenendo in considerazione i bisogni di tutti gli studenti. Da ciò ne consegue che nessuno rimanga indietro con il programma, non esiste un traguardo comune che gli studenti devono raggiungere, almeno in termini di nozioni”.

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